Rapporto esplicativo - OPAc (Mozione Jauslin)

Consultazione 2025/123: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2026 · 17 pagine

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costi inferiori (lett. a), se l’esecuzione della regolamentazione possa essere semplifi- cata con l’ausilio di mezzi elettronici (lett. c) e se l’abrogazione di una regolamentazione nello stesso settore consenta lo sgravio delle imprese interessate (lett. d).

Dalla verifica è emerso quanto segue:

• per tutti gli impianti già realizzabili secondo il diritto vigente, l’onere regolatorio ri-

mane invariato; grazie alle modifiche previste, in molti casi è possibile un maggiore utilizzo del calore con pari sforzo; ulteriori allentamenti o semplificazioni per le PMI non sono possibili senza provocare ripercussioni negative rilevanti sulla protezione delle acque e sui diritti di terzi (in parte altre PMI) e senza rendere praticamente impossibile il coordinamento obbligatorio dei diversi utilizzi di un corpo idrico sotter- raneo;

• vengono ora rese ammissibili utilizzazioni termiche estese che secondo il diritto vi-

gente non potevano essere autorizzate. Per queste nuove utilizzazioni ammissibili sono richiesti unicamente accertamenti e prove in misura maggiore, al fine di ga- rantire la protezione delle acque, i diritti di utilizzo di terzi e il coordinamento dei diversi utilizzi delle acque sotterranee. A questi accertamenti e prove in misura mag- giore si contrappongono possibilità di utilizzo sostanzialmente ampliate;

• la sovranità esecutiva della LPAc e la sovranità sulle acque competono ai Cantoni.

La Confederazione non può imporre loro prescrizioni sulla configurazione concreta delle procedure per le autorizzazioni ai sensi degli articoli 7 e 19 capoverso 2 LPAc o per il rilascio di concessioni d’uso. Tuttavia si può presumere che i Cantoni, al pari della Confederazione, siano interessati a semplificare l’esecuzione mediante mezzi elettronici.

La stima dei costi della regolamentazione ai sensi dell’articolo 5 LSgrI indica che per tutti gli impianti già realizzabili secondo il diritto vigente non sorgono costi aggiuntivi. Piuttosto, in molti casi, in condizioni invariate, è possibile un maggiore sfruttamento termico delle acque sotterranee in falde prossime della superficie. Vengono quindi resi possibili nuovi impianti con un migliore rapporto costi-benefici.

Al fine di chiarire se le nuove utilizzazioni termiche ammesse, sostanzialmente am- pliate, siano tecnicamente realizzabili ed economicamente gestibili in un determinato corpo idrico sotterraneo, sono in ogni caso necessarie ampie fasi preparatorie e l’ela- borazione di studi. Gli accertamenti e le prove sopra menzionati per la protezione delle acque e dei diritti di terzi possono essere in gran parte integrati in queste fasi prepara- torie e studi oppure derivati dai loro risultati. I costi concreti di tali accertamenti e prove dipendono da moltissimi fattori specifici del singolo caso e non possono essere quan- tificati. Tuttavia con alta probabilità si può presumere che essi saranno sostanzialmente inferiori al beneficio economico ora reso possibile dal progetto.

5.4 Ripercussioni per l’ambiente

Il progetto apre nuove possibilità per un approvvigionamento energetico sostenibile nel settore dell’utilizzo di calore e freddo da fonti rinnovabili locali. Esso amplia inoltre le