Rapporto esplicativo - OPAc (Mozione Jauslin)

Consultazione 2025/123: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2026 · 17 pagine

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1.3 Regolamentazione attuale – Svantaggi e necessità di intervento

L’attuale esigenza relativa alla temperatura delle acque sotterranee (all. 2 n. 21 cpv. 3 OPAc) si applica a ogni tipo di falda acquifera e non consente di differenziare tra acque sotterranee con esigenze di protezione di grado diverso. In questo modo tutti i corpi idrici sotterranei sono protetti in modo completo da uno sfruttamento termico eccessivo, ma la normativa impedisce anche un utilizzo termico ottimale di acque sotterranee con esigenze di protezione meno elevate rispetto alle variazioni di temperatura.

Le acque sotterranee prossime alla superficie, relativamente fredde e ricche di ossi- geno, sono la principale risorsa di acqua potabile della Svizzera e vengono quindi uti- lizzate in via prioritaria per l’approvvigionamento idropotabile. Esse, inoltre, costitui- scono un habitat per la fauna delle acque sotterranee e possono anche influenzare in modo determinante la temperatura di corpi idrici superficiali e di altri habitat di grande valore. Tali risorse idriche sotterranee necessitano quindi di un’elevata protezione.

Nelle aree urbane, tuttavia, proprio queste falde poco profonde vengono fortemente riscaldate a causa dell’aumento degli interventi antropici nel sottosuolo, come, ad esempio, il passaggio di condotte elettriche e fognarie. Un ulteriore utilizzo mirato di tale calore nelle acque sotterranee può contribuire a raffreddare nuovamente le falde delle zone urbane.

A causa del riscaldamento climatico, è inoltre prevedibile che, sul lungo periodo, la temperatura in diverse acque sotterranee prossime alla superficie si avvicinerà alle cre- scenti temperature superficiali. Anche in questo caso, un maggiore utilizzo del calore può compensare, almeno in parte e a livello locale, gli effetti negativi del riscaldamento globale.

Le falde acquifere profonde, invece, raramente sono utilizzate per l’approvvigiona- mento di acqua potabile, anche se l’acqua che contengono è in parte potabile. Poiché la loro captazione e il loro utilizzo sono complessi e la quantità d’acqua sfruttabile non compensa i costi, di regola esse non vengono impiegate per la produzione di acqua potabile. Inoltre le falde profonde e calde difficilmente offrono un habitat per la fauna delle acque sotterranee e solo in rari casi influenzano la temperatura di corpi idrici su- perficiali o di altri biotopi preziosi. Di conseguenza, esse presentano in genere un’esi- genza di protezione nei confronti delle variazioni di temperatura nettamente inferiore rispetto alle acque sotterranee prossime alla superficie.

Attraverso una differenziazione delle esigenze relative alla temperatura delle acque sotterranee, è possibile tenere conto delle diverse necessità di tutela e ottimizzare l’uti- lizzo termico del sottosuolo, senza compromettere la protezione delle acque.

1.4 Elaborazione della nuova regolamentazione

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), in stretta collaborazione con l’Ufficio federale dell’energia (UFE), ha elaborato il presente progetto di modifica dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc). Sono stati coinvolti anche altri uffici federali interessati, ovvero l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), swisstopo,