Rapporto esplicativo - OPAc (Mozione Jauslin)
Consultazione 2025/123: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2026 · 17 pagine
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Nell’Altipiano svizzero, il limite tra acque sotterranee prossime alla superficie e pro- fonde si situa, a seconda dell’altitudine, tra circa 300 m e 400 m di profondità. In aree con acquiferi carsici e fessurati fortemente eterogenei, come ad esempio l’arco del Giura, esso può trovarsi a profondità anche doppie.
Le esigenze espresse in valori numerici relative alla temperatura delle acque sotterra- nee si applicano ora solo alle acque sotterranee prossime alla superficie. Esse conti- nuano a valere per tutti gli impianti che apportano o prelevano calore o freddo nelle acque sotterranee, anche se ciò non costituisce lo scopo dell’impianto, ad esempio nel caso di condotte elettriche o fognarie interrate.
La soppressione delle esigenze espresse in valori numerici per la temperatura delle acque sotterranee profonde ha effetti anche sugli impianti che non servono allo sfrut- tamento termico del sottosuolo, ma che possono comunque apportare o prelevare ca- lore al sottosuolo. Ad esempio, un deposito geologico profondo per rifiuti radioattivi sarà presumibilmente realizzato a grande profondità, dove la temperatura delle acque sot- terranee supera i 20 °C, e quindi non saranno più applicabili esigenze in valori numerici per la temperatura. Tuttavia, anche per la progettazione di un tale impianto, in relazione all’apporto di calore occorre rispettare l’obbligo di diligenza di cui all’articolo 3 della legge sulla protezione delle acque (LPAc, RS 814.20).
Il valore massimo consentito per il riscaldamento delle acque sotterranee prossime alla superficie rispetto allo stato naturale rimane invariato a 3 °C sia in caso di apporto di calore che di prelievo di freddo. Ciò vale anche per il massimo raffreddamento consen- tito in caso di apporto di freddo o prelievo di calore quando la temperatura allo stato naturale è inferiore a 9 °C.
Il massimo raffreddamento consentito per acque sotterranee prossime alla superficie rispetto allo stato naturale è elevato a 4 °C, sia con apporto di freddo che con prelievo di calore, se la temperatura naturale delle acque sotterranee è almeno pari a 9 °C e inferiore a 11 °C. Se la temperatura naturale è pari o superiore a 11 °C, il raffredda- mento massimo ammesso è di 5 °C.
La temperatura delle acque sotterranee è determinata generalmente fino a circa 25 m di profondità8 (e in acquiferi molto eterogenei anche a profondità maggiore) principal- mente dalla temperatura atmosferica al suolo. A profondità superiori di circa 25 m do- mina il flusso geotermico. La temperatura naturale delle acque sotterranee prossime alla superficie fino a circa 25 m può quindi essere approssimata al valore medio annuo della temperatura dell’aria vicino al suolo. Tuttavia, devono essere presi in considera- zione altri fattori d’influenza significativi, come l’afflusso di acqua infiltrata proveniente da corpi idrici superficiali o di acqua sotterranea a rapida circolazione che si è formata in bacini imbriferi situati a quote nettamente superiori.
8 Epting, Jannis / Walde, Michel A. / Schilling, Oliver S. (2024): Herleitung «natürlicher» Grundwassertemperaturen & Definition Tiefengrundwasser - Hydrogeologische Grundlagen, pag. 25. Studio su mandato dall’Ufficio dell’ambiente (FAM) Disponibile all’indirizzo: https://www.bafu.admin.ch/dam/de/sd-web/kwxxJCJcFTfx/herleitung-natuerlicher-grundwassertemperaturen-und-definition-tiefengrundwasser.pdf