Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 27 pagine
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deve dedicarsi con impegno esemplare a favore di una politica internazionale coerente e chiara.
4.1.2.2 Contrari
PLR esprime parere contrario alla ratifica della Convenzione n. 190 adducendo due motivi. In primo luogo, un datore di lavoro non può essere ritenuto responsabile di quanto accade sul tragitto casa-lavoro (v. Convenzione n. 190, art. 3). Secondariamente, se le disposizioni della convenzione non sono direttamente applicabili nel diritto svizzero, la sua ratifica è inutile. Il partito osserva che, per tali convenzioni, sarebbe opportuno indire subito una consultazione pubblica e tenere costantemente informato il Parlamento in modo trasparente.
A sua volta, anche UDC è contraria alla ratifica della Convenzione n. 190 che ritiene palesemente inutile, in quanto non contiene disposizioni direttamente applicabili in caso di ratifica. Inoltre, le leggi in vigore in Svizzera disciplinano la violenza e le molestie sul lavoro oltre i requisiti programmatici della convenzione. Una ratifica non comporterebbe alcun miglioramento per i lavoratori in Svizzera.
4.1.3 Partner sociali
L’Unione svizzera degli imprenditori (USI), l’Unione svizzera delle arti e mestieri (usam), l’Unione sindacale svizzera (USS), Travail.Suisse e Syna, i cinque partner sociali che operano a livello nazionale e hanno preso parte alla consultazione, sono favorevoli alla ratifica, così come due partner sociali regionali, ossia la Communauté genevoise d’action syndicale (CGAS) e la Fédération des entreprises romandes (FER). È invece contraria GastroSuisse, partner sociale del settore alberghiero e della ristorazione.
4.1.3.1 Favorevoli
I membri di USI che hanno partecipato alla presente procedura di consultazione affermano coralmente che la violenza e le molestie devono essere escluse dall’ambiente professionale e che sono incompatibili con i principi di un lavoro dignitoso. Tra questi, una debole maggioranza esprime il proprio consenso alla ratifica della Convenzione n. 190 dell’OIL.
Il giudizio positivo formulato dalla maggioranza delle associazioni affiliate a USI è fondato sugli argomenti esposti di seguito. L’attuale quadro giuridico federale assicura già un livello elevato di protezione dalla violenza e dalle molestie. Il diritto svizzero è pienamente compatibile con la Convenzione n. 190, la cui ratifica non comporta alcuna modifica a livello di leggi o di ordinanze. Poiché le norme dell’OIL non sono evolutive, eventuali modifiche future dovrebbero essere sottoposte a una nuova ratifica. Il parere legale espresso dal Centre d’étude des relations de travail dell’Università di Neuchâtel, contenuto nel rapporto complementare al messaggio del Consiglio federale, conferma che nessuna disposizione della convenzione è direttamente applicabile. Per USI, la ratifica della Convenzione n. 190 non impone alcun obbligo aggiuntivo alle imprese svizzere, pertanto non condizionerà la flessibilità del mercato del lavoro. Per limitare la responsabilità dei datori di lavoro e ampliare il loro margine di manovra, l’articolo 9 della