Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 27 pagine
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Infine, FER sottolinea che il problema è tuttora di attualità in Svizzera, dove le parti sociali sono state pienamente coinvolte nella stesura della convenzione. Adottata in occasione della CIL del 2019, presieduta dalla Svizzera, la convenzione ha ricevuto un ampio sostegno dalle delegazioni governative e dai rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori.
4.1.3.2 Contrari
GastroSuisse motiva le sue riserve sulla convenzione adducendo le argomentazioni riportate di seguito. Gli accordi multilaterali siglati dalla Svizzera la vincolano a norme di diritto internazionale, dunque esterne al suo ordinamento giuridico, da cui non può recedere senza condizioni. Le formulazioni vaghe del testo creano un notevole margine d’interpretazione per i tribunali e le istanze internazionali, che sono al di fuori del controllo diretto della Svizzera. Le ONG o i privati possono avanzare nuove rivendicazioni. Oltretutto, la ratifica pone la Svizzera sotto stretto controllo e la obbliga a presentare all’OIL un rapporto dettagliato sull’attuazione. Infine, la ratifica non apporta alcun vantaggio giuridico ulteriore e risulta superflua in questo contesto.
4.1.4 Cerchie interessate
4.1.4.1 Favorevoli
Tutte le altre cerchie interessate si sono pronunciate a favore della ratifica della Convenzione n. 190.
In generale, le cerchie interessate concordano sulla sua importanza in termini di protezione dei lavoratori da atti di violenza, molestie e discriminazione, soprattutto relativamente alle aggressioni sessiste e alle molestie sul lavoro. La Svizzera lancia così un messaggio forte a favore della dignità, della parità e della prevenzione. In questa prospettiva, Strukturelle esorta la Svizzera a ratificare la convenzione per consolidare il suo ruolo guida nella lotta contro la violenza e le molestie sul lavoro e rinsaldare la coerenza con i valori fondanti della Svizzera, che sono la giustizia sociale, il rispetto dei diritti umani e il multilateralismo.
Dal punto di vista giuridico, Solidar Suisse e Business and Professional Women (BPW Switzerland) rassicurano che la legislazione svizzera risponde ampiamente ai requisiti della convenzione senza che siano necessari adeguamenti. Di conseguenza, l’ordinamento giuridico svizzero in materia di lavoro non deve essere modificato. Avenir Social e alliance F reputano che la ratifica rafforzi il diritto esistente per attuare un’importante campagna di prevenzione e di sensibilizzazione al riguardo. Per una migliore integrazione delle donne nel mondo del lavoro, occorre una più incisiva opera di sensibilizzazione che non può avvenire senza una politica di tolleranza zero. Secondo Giuriste Svizzera, i due testi possono rinsaldare la coerenza del quadro normativo svizzero senza creare sovrapposizioni vincolanti. La Convenzione n. 190 cita esplicitamente la violenza di genere e obbliga gli Stati ad adottare un approccio di tolleranza zero in termini di prevenzione, protezione, sanzioni e risarcimento. Tale precisione completa il dispositivo svizzero, ancora frammentato tra diritto civile, penale e pubblico del lavoro.