Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 27 pagine
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esistenti e rafforzerebbe la coerenza delle politiche condotte dalla Svizzera in materia di parità, relazioni esterne e sviluppo.
La CGAS è favorevole a una rapida ratifica della convenzione. Per la Svizzera, annoverarsi tra i firmatari di questo strumento internazionale riafferma la priorità che essa accorda al lavoro dignitoso con l’adesione a un quadro comune di prevenzione ed eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, già ratificato da 54 Paesi, tra cui la maggior parte dei suoi vicini europei. La Convenzione n. 190 mira a proteggere i lavoratori da queste due piaghe della società mediante misure di prevenzione, sostegno alle vittime, indagini efficaci e sanzioni appropriate. La sua ratifica, così come l’attuazione della Raccomandazione n. 20611, migliorerebbe indubbiamente la situazione dei lavoratori, ma anche quella dei datori di lavoro che disporrebbero così di un quadro di riferimento chiaro. Più in generale, consentirebbe di compiere passi avanti verso un mondo del lavoro libero dalla violenza e dalle molestie sistemiche.
La violenza e le molestie nelle loro diverse forme comportano conseguenze gravi per la salute delle vittime e generano anche costi considerevoli ai datori di lavoro: assenteismo, rotazione del personale, clima di lavoro deteriorato a scapito della produttività, senza dimenticare le ripercussioni negative sull’immagine interna ed esterna dell’impresa.
I sindacati, tra cui CGAS, svolgono un ruolo centrale nella lotta contro questi fenomeni e sottolineano che le violazioni colpiscono in particolare le persone in situazioni di precarietà economica o giuridica. La paura di ritorsioni dissuade spesso le vittime dal denunciare gli abusi. Le direzioni e gli uffici delle Risorse umane tendono spesso a minimizzare le testimonianze o a biasimare le vittime, rendendole ancora più vulnerabili. Queste dinamiche, insite nelle disuguaglianze strutturali, contribuiscono a radicare la violenza e le molestie nel mondo del lavoro.
Secondo CGAS, l’adozione di una definizione uniforme, come nella Convenzione
n. 190, sarebbe vantaggiosa per tutti. Costituirebbe un passo necessario verso il riconoscimento delle violenze subite in ambito lavorativo e darebbe un segnale forte relativamente alla priorità che la Svizzera accorda alla lotta contro la violenza e le molestie sul lavoro. CGAS sottolinea altresì l’importanza di un’applicazione estesa della convenzione, che protegge non solo i lavoratori dipendenti, ma anche, tra gli altri, i tirocinanti e gli apprendisti. La ratifica della Convenzione n. 190 favorisce l’attuazione efficace delle misure volte al rispetto e alla tutela della personalità previste dalla legislazione svizzera, costituendo anche uno strumento prezioso in materia di prevenzione. Secondo CGAS, per una lotta efficace alla violenza e alle molestie sul lavoro occorre migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la precarietà, rafforzare i diritti dei lavoratori e mettere in atto veri e propri dispositivi di prevenzione. Sottolinea
11 Organizzazione internazionale del lavoro, Raccomandazione n. 206 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, adottata il 21 giugno 2019. [URL: https://www.ilo.org/it/publications/eliminare-la-violenza-e-le-molestie-nel-mondo-del-lavoro-convenzione-n-190 ]. Consultazione in data 18.12.2025.