Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 27 pagine

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L’attuazione delle convenzioni dell’OIL assume un’importanza crescente anche nel quadro degli accordi commerciali internazionali. I capitoli dedicati allo sviluppo sostenibile contenuti nei nuovi accordi stipulati dalla Svizzera o dagli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) prevedono generalmente che le Parti mettano effettivamente in atto le convenzioni dell’OIL ratificate e che si impegnino a proseguire i loro sforzi per ratificare altre convenzioni fondamentali nonché quelle considerate «aggiornate» dall’OIL. La Convenzione n. 190 è classificata come «aggiornata». Con queste premesse, un rifiuto da parte della Svizzera di ratificare uno strumento riconosciuto come pertinente e attuale sarebbe difficilmente comprensibile secondo Travail.Suisse. Indebolirebbe la coerenza della politica economica esterna e la credibilità della Svizzera nei dialoghi internazionali sul commercio e la sostenibilità.

È in gioco anche la credibilità della Svizzera nella cooperazione allo sviluppo. Numerose organizzazioni svizzere, tra cui Brücke Le Pont, legata a Travail.Suisse, operano in tutto il mondo per migliorare le condizioni di lavoro. Se si rifiutasse di ratificare le pertinenti norme internazionali nel suo proprio territorio, la Svizzera perderebbe l’autorità necessaria per promuovere efficacemente questi standard all’estero. La convenzione ha dunque un importante effetto moltiplicatore che dà maggior forza agli attori impegnati a favore di un lavoro dignitoso a livello internazionale.

La ratifica contribuirebbe inoltre alla concretizzazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare degli obiettivi 3 (salute e benessere), 5 (uguaglianza di genere), 8 (lavoro dignitoso e crescita economica) e 10 (ridurre le disuguaglianze)9. Rafforzerebbe anche la coerenza tra la politica interna, quella esterna e la politica di sviluppo della Svizzera.

In conclusione, Travail.Suisse afferma che la ratifica della Convenzione n. 190 dell’OIL costituisce una tappa logica e necessaria per affermare a chiare lettere l’opposizione della Svizzera alla violenza e alle molestie nel mondo del lavoro. L’organizzazione si dichiara esplicitamente favorevole alla ratifica. La Svizzera ha già le basi giuridiche necessarie per rispondere ai requisiti posti dalla convenzione. Permangono sforzi da compiere per combattere efficacemente la violenza e le molestie sul lavoro, ma queste esigenze non ostano alla ratifica, che è anzi un utile strumento per farvi fronte. La ratifica lancerebbe un forte segnale a favore di condizioni di lavoro dignitose all’interno e all’esterno del Paese e rinsalderebbe la coerenza della politica svizzera in materia di parità, relazioni esterne e sviluppo.

Syna accoglie con favore la volontà di ratificare la Convenzione n. 190, in quanto ritiene che sia una tappa essenziale per eliminare la violenza e le molestie sul posto di lavoro. La posta in gioco non è solo garantire un ambiente professionale sicuro, ma anche preservare la credibilità di una Svizzera impegnata a proteggere la dignità umana sul piano sia interno che esterno. La Convenzione n. 190 dell’OIL è il primo strumento internazionale che tratta esplicitamente la violenza e le molestie nel mondo del lavoro.

9 Nazioni Unite. (2015). Transforming our world: the 2030 Agenda for sustainable Development, A/RES/70/1, pagg. 18-19; 20; 21-22;23-24.