Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 27 pagine
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hanno già approvato la convenzione, ASI reputa che la ratifica da parte della Svizzera si impone. Secondo Brücke Le Pont, la mancata ratifica implicherebbe una perdita di credibilità per la Svizzera sulla scena internazionale, non solo in quanto Stato ospite dell’OIL, ma anche in termini di coerenza con la sua politica interna ed esterna volta a proteggere la dignità umana. alliance F sottolinea che la Svizzera deve lanciare un messaggio forte alla comunità internazionale ratificando la convenzione, al fine di mostrare che il multilateralismo è tuttora attuale. Avenir social osserva anche che tali questioni hanno ripercussioni sia sulle persone vittime di violenza che sulle aziende che subiscono un calo di produttività. Infine, l’osservanza delle convenzioni è importante pure per la sostenibilità degli accordi commerciali che la Svizzera stipula con altri Stati (p. es. AELS e la necessità di conformarsi alle norme dell’OIL aggiornate). Brücke le Pont spiega che gli accordi commerciali conclusi con Paesi terzi stipulano che le Parti devono attuare le convenzioni fondamentali dell’OIL come nel caso della Convenzione n. 190.
4.1.4.2 Ulteriori osservazioni L’associazione Coordinazione post Beijing delle ONG Svizzere auspica un
riferimento più concreto agli obblighi della Svizzera nel messaggio o nei rapporti, così come nelle relative lettere accompagnatorie ai partecipanti alla consultazione, per mettere chiaramente in evidenza la portata giuridica della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDEF), ratifica nel 199715. Con la ratifica della Convenzione n. 190, la Svizzera adempie gli obblighi fondamentali che derivano dalla CEDEF e dalla Piattaforma d’azione di Pechino16, di cui la Svizzera si è impegnata a rispettare i principi. L’associazione insiste sul fatto che la Svizzera può rispettare i suoi obblighi internazionali solo se i regolamenti e le relative raccomandazioni sono chiaramente menzionati e successivamente resi pubblici.
Giuriste Svizzera reputa che la Convenzione n. 190 debba essere accompagnata da un robusto dispositivo nazionale per evitare che la ratifica rimanga un atto simbolico. Propone quindi quanto segue: prima di depositare gli strumenti di ratifica, adottare un piano d’azione federale 2026-2030 che preveda obiettivi quantificati, indicatori disaggregati per sesso e un coordinamento tra UFU e SECO che copra la prevenzione, la formazione, le ispezioni e il sostegno alle vittime; estendere esplicitamente gli obblighi di prevenzione e di controllo alle imprese con meno di 50 dipendenti al lavoro domestico e alle piattaforme digitali, conformemente alle clausole di flessibilità previste dall’articolo 9 della convenzione n. 190; rafforzare il ruolo della medicina del lavoro e degli ispettorati con interventi e corsi di formazione nelle aziende sul tema «violenza e genere» ; introdurre un congedo protetto e una salvaguardia speciale contro il
15 Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, adottata il 18 dicembre 1979 e ratificata dalla Svizzera nel 1997. [URL: https://www.ohchr.org/fr/instruments-mechanisms/instruments/convention-elimination-allforms-discrimination-against-women]. Consultazione in data 18.12.2025.
16 ONU Femmes. (2015). Déclaration et Programme d’action de Beijing, Déclaration politique et textes issus de Beijing+5. New York [URL: https://www.unwomen.org/fr/digital-library/publications/2015/01/beijing-declaration]. Consultazione in data 18.12.2025.