Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/22: Modifica dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2) al 1° gennaio 2026 · 17 pagine

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4.3 Ripercussioni per l’economia

La presente revisione parziale dell’ordinanza sul CO2 garantisce la prosecuzione del collegamento tra il SSQE svizzero e il SSQE europeo dopo il 2025 che avrà ripercussioni nel complesso positive per l’economia svizzera15.

I 93 gestori di impianti che partecipano al SSQE continuano ad avere accesso al sistema europeo di scambio delle quote di emissione, che è liquido e trasparente, e sottostanno alle stesse condizioni dei loro concorrenti nell’UE. La riduzione dell’assegnazione a titolo gratuito di diritti di emissione a seguito della modifica dei parametri di riferimento potrebbe comportare un aumento dei costi per l’acquisto di diritti di emissione. A dipendenza delle fonti energetiche utilizzate, secondo le stime dell’UFAM questi costi potrebbero registrare un aumento compreso tra il 30 e il 200 per cento. Tuttavia, le imprese che hanno già ridotto le loro emissioni di gas serra negli anni precedenti non saranno toccate affatto, o almeno non nella stessa misura, dall’aumento dei costi.

Nel suo SSQE l’UE riduce inoltre progressivamente fino ad azzerarla l’assegnazione a titolo gratuito per le merci soggette al CBAM nel periodo 2026–2034. Ciò significa che, a partire dal 2034, l’intero costo dei diritti di emissione necessari sarà a carico dei responsabili delle emissioni di gas serra. Il recepimento di questi sviluppi da parte della Svizzera, basato sulla legge sul CO2 riveduta, concerne soprattutto la produzione di cemento, acciaio e alluminio. Le imprese interessate dalla graduale abolizione dell’assegnazione a titolo gratuito dovranno acquistare un numero crescente di diritti di emissione oppure procedere più rapidamente alla decarbonizzazione se i volumi e i metodi di produzione rimangono invariati. A seconda delle tecnologie utilizzate, ciò può comportare un aumento dei costi di produzione in questi settori. Uno studio pubblicato dal settore16 quantifica l’aumento dei costi per la produzione di cemento a circa 40 franchi la tonnellata di clinker di cemento nel 2030. Nei settori interessati anche il rischio di carbon leakage potrebbe salire rispetto ai Paesi che non prevedono la tassazione del CO2. A ciò si contrappone che le merci di origine svizzera sono esentate dal CBAM dell’UE grazie al collegamento tra i due SSQS della Svizzera e dell’UE.

Poiché entro il 2026 terminerà l’assegnazione gratuita dei diritti di emissione prevista dalla legge sul CO2 riveduta, i gestori di aeromobili dovranno sostenere un onere finanziario nettamente più elevato, a cui si sommerà l’onere legato all’introduzione dell’obbligo di miscelazione per i carburanti per l’aviazione rinnovabili e a basso tenore di emissioni ai sensi dell’articolo 28f della legge sul CO2 riveduta. L’articolo qui introdotto sulla promozione dell’utilizzo di carburanti per l’aviazione rinnovabili o a basso tenore di emissioni sgrava, seppur in misura minima, gli operatori interessati, parallelamente all’UE.

Gli operatori di aeromobili che intendono chiedere un’assegnazione a titolo gratuito per l’impiego di carburanti per l’aviazione rinnovabili e a basso tenore di emissioni utilizzano a tale scopo il rapporto di monitoraggio annuale e non hanno oneri aggiuntivi.

Tra le imprese interessate si annoverano in prevalenza quelle che appartengono a un gruppo e non sono PMI; quindi la nuova normativa non comporta semplificazioni specifiche per le PMI. La procedura di adesione al SSQE sarà eseguita per via elettronica tramite i sistemi di informazione e di documentazione dell’UFAM. Con la revisione della legge sul CO2 e con la LOCli, che entreranno entrambe in vigore il

15 Ecoplan (2016): Auswirkungen eines EHS-Linkings Schweiz-EU für den stationären Bereich (disponibile in tedesco). Infras (2016): Auswirkungen eines EHS-Linkings für den Bereich Luftfahrt – Aktualisierung für die Schweiz (disponibile in tedesco).

16 Da Polynomics (2024): Nicht-Einführung des CBAM – Folgen für Zementindustrie und Umwelt.