Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/82: 23.406 n Iv. pa. Jost. Famiglie forti grazie ad assegni adeguati · 24 pagine

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Tra i Cantoni che si sono espressi sugli aspetti economici, una maggioranza costituita da 15 Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, GR, LU, NE, OW, SG, SH, TG, UR, ZG e ZH) e la CDOS sottolineano che un aumento degli importi minimi genererebbe una pressione finanziaria sui datori di lavoro e il mondo dell’economia nonché, stando al parere di LU, sulle casse di compensazione. Dal momento che i costi supplementari sarebbero in larga misura finanziati mediante un aumento dei contributi versati da datori di lavoro e lavoratori indipendenti, ne scaturirebbero oneri finanziari aggiuntivi sia per le imprese che per i datori di lavoro pubblici, con il rischio di ripercussioni negative sull’economia nel suo insieme. AR rimanda ad altre problematiche finanziarie di Confederazione e Cantoni che verrebbero aggravate dall’aumento degli importi minimi. GR solleva il problema che un ulteriore aumento degli assegni familiari metterebbe a rischio la stabilità finanziaria del sistema cantonale, compromettendo in particolare l’accantonamento di riserve di fluttuazione sufficienti; data la situazione finanziaria cantonale piuttosto critica, non ritiene possibile prendere in considerazione un finanziamento per mezzo delle entrate fiscali generali.

Nove Cantoni (BL, GE, GL, OW, SH, SO, TI, TG e VS) fanno notare che il controprogetto indiretto all’iniziativa sugli asili nido (LSCus) genererebbe già di per sé costi aggiuntivi. GL, SH e SO paventano il rischio di un doppio onere finanziario per i datori di lavoro, in quanto entrambi i progetti dovrebbero essere finanziati mediante contributi salariali. SZ reputa assolutamente necessario che la CSSS-N sospenda le deliberazioni sull’iniziativa parlamentare Jost 23.406 finché non sarà stata presa una decisione sul controprogetto indiretto all’iniziativa sugli asili nido. SZ si dichiara espressamente contrario all’aumento della spesa cumulativo pari a quasi un miliardo di franchi.

Tre Cantoni (LU, OW, ZU) e la CDOS temono un impatto negativo sul potenziale d’innovazione e l’attrattiva della piazza economica. Anche AG, SH e TG paventano conseguenze negative per l’economia e la piazza economica svizzera.

AG e l’UCS osservano che un aumento degli assegni attenuerebbe gli effetti della perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione, aspetto di cui beneficerebbero in ultima analisi anche le attività economiche locali.

Partiti politici

Due partiti (PLR e UDC) sottolineano che l’aumento degli importi minimi provocherebbe ripercussioni finanziarie sui datori di lavoro, oltre a un calo della competitività economica, in particolare per le PMI. L’UDC è contraria e riprendere le norme europee in base alle quali sarebbe possibile versare assegni familiari a famiglie svizzere residenti all’interno dello spazio europeo.

I Verdi, PEV e PS vedono nell’aumento degli importi minimi uno strumento utile per contrastare la povertà delle famiglie. Tuttavia, I Verdi esprimono rammarico per l’esiguità degli incrementi e auspicano che gli assegni familiari siano alzati ulteriormente per raggiungere un importo minimo mensile di

435 franchi per l’assegno per i figli e di 585 franchi per l’assegno di formazione.

Associazioni dell’economia

Sotto il profilo economico, l’USS valuta positivamente il progetto nella convinzione che assegni familiari più cospicui potrebbero favorire una riduzione dei costi per l’aiuto sociale. Anche transfair e Travail.Suisse riconoscono che il progetto avrebbe effetti economici positivi, in particolare grazie al rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie. L’USDCR fa notare che i costi aggiuntivi andrebbero per lo più a gravare sui datori di lavoro e si dichiara consapevole di tale onere. Sottolinea però al tempo stesso che un adeguamento degli assegni familiari potrebbe andare a beneficio in particolare delle famiglie a basso reddito attive nell’agricoltura e nelle aree rurali.

Diverse associazioni di imprenditori e dell’economia (AGV Banken, AGV Basel, CP, FER, Gastro-Suisse, suissetec, Swissmem e USI) segnalano per contro che un aumento degli importi degli asse-