Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/82: 23.406 n Iv. pa. Jost. Famiglie forti grazie ad assegni adeguati · 24 pagine
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Transfair e Travail.Suisse hanno presentato pareri identici. L’ACCP e la CCCC hanno presentato un parere congiunto. I Cantoni GE, LU e ZH nei loro pareri rimandano espressamente al parere della CDOS.
4 Pareri sul progetto nel suo complesso
Sei Cantoni (BS, FR, JU, NW, TI e VS) e l’UCS appoggiano fondamentalmente il progetto. 16 Cantoni (AG, AI, AR, BL, GE, GR, LU, NE, OW, SG, SH, TG, SZ, UR, ZG e ZH) e la CDOS lo respingono. BE respinge parzialmente il progetto, mentre VD assume una posizione neutrale. Alla luce del controprogetto in sospeso all’iniziativa sugli asili nido (LSCus), GL, SOnon prendono posizione sul progetto nel suo complesso.
Quattro partiti nazionali (Alleanza del Centro, I Verdi, PEV, PS) e un partito regionale (PARAT) appoggiano il progetto. Il PLR lo respinge. L’UDC respinge un aumento, ma è a favore della proposta di minoranza Gutjahr sulla facoltà di arrotondamento. La proposta di minoranza Marti Samira sulla modifica del meccanismo di compensazione del rincaro incontra il favore de I Verdi, PEV e PS, mentre è respinta da PLR e UDC.
Sei associazioni dell’economia (AvenirSocial, transfair, Travail.Suisse, USC, USDCR e USS) appoggiano fondamentalmente il progetto. Nove associazioni (AGV Banken, AGV Basel, CP, FER, Gastro-Suisse, suissetec, Swissmem nonché le associazioni mantello USAM e USI) respingono in linea di principio il progetto.
Gli organi esecutivi propongono di rinviare l’introduzione di ulteriori aumenti. Altre 15 organizzazioni si dichiarano essenzialmente favorevoli al progetto.
I Cantoni, i partiti e le associazioni dell’economia che esprimono parere contrario motivano la loro posizione evidenziando i notevoli costi aggiuntivi, pari a circa 361 milioni di franchi l’anno, che graverebbero principalmente sui datori di lavoro, con il rischio di indebolire la competitività. Numerosi pareri fanno inoltre riferimento ai costi aggiuntivi a carico dello Stato. A sollevare critiche è anche il cosiddetto principio del versamento «a pioggia», rispetto al quale si riterrebbero più efficaci misure alternative di contrasto alla povertà, mirate e basate sulle necessità effettive. Il progetto è considerato un’ingerenza nello spazio di azione federale e, in relazione al controprogetto all’iniziativa sugli asili nido (LSCus), è qualificato quale duplice onere finanziario. Infine, alcuni ne mettono in discussione la necessità, dal momento che sarebbe già stata attuata una compensazione del rincaro, ed esprimono dubbi circa le eventuali ripercussioni positive sul tasso di natalità, sugli incentivi all’occupazione e sull’accuratezza finanziaria.
I sostenitori del progetto, invece, giudicano positivamente l’aumento degli importi minimi a fronte dell’incremento del costo della vita. Ritengono che si tratti di uno strumento chiave per contrastare la povertà infantile e delle famiglie, per rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie e migliorare le pari opportunità. Pensano inoltre che la misura possa favorire un aumento del tasso di natalità.
Cantoni, CDOS e UCS
Sei Cantoni (BS, FR, JU, NW, TI e VS) e l’UCS appoggiano il progetto. 16 Cantoni (AG, AI, AR, BL, GE, GR, LU, NE, OW, SG, SH, SZ, TG, UR, ZG e ZH) nonché la CDOS respingono in linea di principio il progetto, laddove i Cantoni GE, LU e ZH rimandano nei loro pareri espressamente a quello della CDOS, aderendo alle relative argomentazioni.