Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/82: 23.406 n Iv. pa. Jost. Famiglie forti grazie ad assegni adeguati · 24 pagine
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5.5 Finanziamento paritetico degli assegni familiari (proposta di minoranza)
Una minoranza Sauter chiede di rivedere integralmente la regolamentazione del finanziamento degli assegni familiari, proponendo un finanziamento paritetico da parte di datori di lavoro e lavoratori. Una maggioranza dei Cantoni, diversi partiti, sindacati e altre organizzazioni respingono la proposta di minoranza Sauter in quanto ritengono che un finanziamento paritetico sarebbe un’ingerenza nell’autonomia dei Cantoni e temono che aggiungendo contributi dei lavoratori si eluderebbe lo scopo dell’iniziativa. Per contro, varie associazioni dell’economia si pronunciano a favore della proposta per evitare che l’onere supplementare sia interamente a carico dei datori di lavoro e quindi per garantire la competitività delle aziende; in alcuni casi, inoltre, si spiega che il consenso dipende dall’estensione del meccanismo di compensazione del rincaro.
Cantoni
Quattro Cantoni (BE, BL, JU e VD) si dichiarano espressamente contrari alla proposta di minoranza Sauter. BE argomenta spiegando che la misura costituirebbe una limitazione dell’autonomia cantonale in materia di finanziamento degli assegni familiari, dal momento che i Cantoni hanno già la facoltà decidere in merito all’eventuale partecipazione dei lavoratori dipendenti al finanziamento. Gli altri Cantoni e la CDOS non prendono esplicitamente posizione su tale aspetto.
Partiti politici
L’UDC appoggia la minoranza Sauter in caso di estensione del meccanismo di compensazione del rincaro, nell’ottica di attenuare l’impatto negativo per le imprese.
I Verdi, PEV e PLR si dichiarano contrari a un finanziamento paritetico. Il PLR sostiene che l’introduzione di un finanziamento paritetico sarebbe estraneo all’attuale sistema di assegni familiari e comporterebbe nuovi rischi. Il PEV respinge la proposta di minoranza Sauter in quanto la considera un’ingerenza ingiustificata nell’autonomia cantonale in materia di regolamentazione del finanziamento degli assegni familiari. Ritiene altresì che un finanziamento paritetico a livello federale divergerebbe
dall’obiettivo prefissato dell’iniziativa popolare di rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie poiché comporterebbe un onere finanziario maggiore per i genitori che lavorano come dipendenti.
Associazioni dell’economia
Diverse associazioni dell’economia (AGV Banken, AGV Basel, GastroSuisse, suissetec, Swissmem, USAM e USI) sono favorevoli alla proposta di minoranza Sauter. AGV Banken auspica che l’onere supplementare non vada unicamente a carico dei datori di lavoro, pertanto, in caso di eventuale estensione degli assegni familiari, invita a prendere in considerazione un finanziamento paritetico.
AGV Basel è dell’opinione che la proposta di minoranza Sauter andrebbe esaminata approfonditamente, soprattutto alla luce del controprogetto indiretto all’iniziativa sugli asili nido (LSCus). suissetec spiega che l’aumento proposto riguarderebbe esclusivamente i datori di lavoro e innescherebbe una crescita delle spese salariali accessorie. Di conseguenza, in futuro il finanziamento degli assegni dovrebbe essere suddiviso pariteticamente tra datori di lavoro e lavoratori. L’USI mette in guardia dagli oneri aggiuntivi e dagli svantaggi competitivi che colpirebbero le imprese in caso di ulteriori aumenti degli assegni, per cui ritiene che un finanziamento paritetico sarebbe corretto ed equilibrato. L’USAM dichiara che, in caso di entrata in materia sul progetto, sarebbe a favore di un finanziamento paritetico.
L’USS ricorda che l’obiettivo iniziale dell’iniziativa parlamentare è aumentare gli importi minimi degli assegni familiari, non riformare il relativo sistema di finanziamento. Ritiene altresì che i genitori con un lavoro dipendente contribuiscano in misura già considerevole e che la loro partecipazione al finanziamento degli assegni familiari non farebbe che indebolire il loro potere d’acquisto, mentre l’iniziativa avrebbe come obiettivo proprio di rafforzarlo. L’USS respinge pertanto la proposta di minoranza Sauter. Anche transfair e Travail.suisse credono che la proposta di minoranza sia in contraddizione con le finalità dell’iniziativa parlamentare, volta espressamente a rafforzare le famiglie e a migliorare la loro