Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/94: Legge federale concernente l’adeguamento del carbonio alle frontiere nell’importazione di merci in cemento (LACFC) – Attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.432 · 29 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione relativa alla LACFC
Le associazioni ambientaliste partecipanti auspicano un’attuazione identica a quella dell’UE, affinché in futuro sia possibile apportare adeguamenti dinamici in sincronia con quest’ultima.
NO: la IHZ si oppone ai principi proposti per la tassa di adeguamento alle frontiere ai sensi degli arti- coli 3 e 4. Essa ritiene che una tassa secondo l’articolo 3 capoverso 1 sia ancor meno compatibile con le norme dell’OMC di quanto non sia il prezzo dei certificati CBAM dell’UE. Secondo la sua opinione, l’introduzione di tale tassa violerebbe definitivamente le norme dell’OMC e numerosi accordi di libero scambio.
Riguardo alla ripartizione delle competenze di cui all’articolo 3 capoverso 2, la IHZ afferma che il Con- siglio federale dovrebbe poter disporre di maggiore flessibilità nella definizione delle deroghe. A suo avviso, la legge sarebbe potenzialmente distorsiva del mercato e comporterebbe un elevato onere am- ministrativo. Deroghe mirate potrebbero correggere questi problemi senza pregiudicare l’efficacia della normativa.
Nessuna indicazione: l’UDC chiede una soglia minima il più elevata possibile, al fine di proteggere le PMI da ulteriori oneri amministrativi e tasse. L’organizzazione costruzionesvizzera vuole che il Consi- glio federale stabilisca una soglia minima adeguata, che garantisca flessibilità negli approvvigionamenti e possa, al contempo, evitare il «carbon leakage». A sua volta, scienceindustries presenta ulteriori pro- poste di adeguamento tecnico, in particolare una concezioen più flessibile delle deroghe, che non siano limitate a piccoli quantitativi di merci, nonché una diversa definizione di persona assoggettata all’obbligo di adeguamento (la quale non dovrebbe essere il responsabile delle merci, bensì il debitore fiscale secondo l’art. 40 cpv. 1 della legge sui compiti dell’UDSC [LUDSC]).
4.4 Base di calcolo e ammontare della tassa di adeguamento alle frontiere
Domanda: Approvate la base di calcolo e l’ammontare della tassa di adeguamento alle frontiere previ sti nell’articolo 5 e nell’allegato 2 del progetto preliminare posto in consultazione, in particolare i fattori di calcolo e la computabilità degli importi già versati in virtù di prescrizioni statali?
I fattori di calcolo comprendono il peso lordo della merce importata, le emissioni dirette e indirette cau sate dalla produzione della merce in cemento e dei suoi precursori, la quantità di diritti di emissione che sarebbero assegnati a titolo gratuito nel sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera e il prezzo d’aggiudicazione medio dei diritti di emissione sul mercato primario dell’UE.
SÌ: undici Cantoni (AG, AI, AR, BL, FR, GE, GL, GR, JU, UR, ZG), la CCA, il pvl e numerosi esponenti dell’economia (Avenergy, Materiali di costruzione circolari Svizzera, cemsuisse, Commercio Svizzera, metal.suisse, Stahl Gerlafingen, swisscleantech) approvano esplicitamente la base di calcolo prevista e l’ammontare della tassa di adeguamento alle frontiere previsti nell’articolo 5 e nell’allegato 2.
I partecipanti accolgono con favore, in particolare, il fatto che la base di calcolo consideri, oltre alle emissioni dirette, anche le emissioni indirette causate dalla produzione di energia elettrica generate du- rante la fabbricazione del cemento e dei relativi precursori, come il clinker. Ciò sarebbe necessario per
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