Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/94: Legge federale concernente l’adeguamento del carbonio alle frontiere nell’importazione di merci in cemento (LACFC) – Attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.432 · 29 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione relativa alla LACFC

3 Obiettivi e orientamento del progetto

Domanda: Siete sostanzialmente favorevoli all’obiettivo e all’orientamento del progetto preliminare po sto in consultazione, secondo cui la tassa di adeguamento del carbonio alle frontiere per le merci in cemento intende prevenire un aumento delle emissioni di gas a effetto serra a seguito della delocalizza zione all’estero della produzione di cemento? Tale obiettivo è disciplinato in particolare nell’articolo 1.

Osservazione: alcuni Cantoni si associano espressamente al parere della CCA o ne riprendono l’argo- mentazione. I Cantoni che si esprimono in modo generalmente favorevole al progetto, ma che non hanno preso posizione su tutti i punti dei capitoli 3 e 4, vengono menzionati e conteggiati solo se hanno espresso un parere esplicito o se si sono chiaramente associati alla posizione della CCA.

SÌ: tredici Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, SO, UR, ZG), la CCA, il pvl e Il Centro, diversi esponenti dell’economia (USS, usam, Avenergy, costruzionesvizzera, Materiali di costruzione circolari Svizzera, cemsuisse, Commercio Svizzera, metal.suisse, Stahl Gerlafingen, SUISSENÉ- GOCE, swisscleantech) e l’ISDU accolgono con favore e sostengono esplicitamente l’obiettivo e l’orientamento del progetto.

L’adeguamento del carbonio alle frontiere è considerato necessario per prevenire il «carbon leakage» nonché per garantire la competitività e la produzione interna dell’industria svizzera del cemento (Can- toni, CCA, USS, usam, cemsuisse, costruzionesvizzera, Commercio Svizzera, metal.suisse, Stahl Ger- lafingen, SUISSENÉGOCE).

Il progetto viene valutato come coerente dal punto di vista della politica climatica e sostenibile sotto il profilo economico (tra gli altri: pvl, Il Centro, swisscleantech). Si ritiene che esso favorisca gli investi- menti in tecnologie a basse emissioni, garantisca posti di lavoro e crei certezza del diritto grazie a un campo di applicazione chiaramente limitato ai prodotti cementizi (costruzione svizzera, Materiali di co- struzione circolari Svizzera, cemsuisse).

SÌ con riserve: il Cantone del Vallese chiede che l’adeguamento del carbonio alle frontiere sia limitato nel tempo e vincolato a un impegno concreto di riduzione da parte dei cementifici svizzeri, mentre il Cantone di Vaud sostiene l’obiettivo in linea di principio, pur ravvisando diversi punti in sospeso

nell’avamprogetto, in particolare per quanto riguarda il campo di applicazione, l’impiego delle entrate o l’esecuzione (v. cap. 4).

Le associazioni economiesuisse e Swissmem accettano un adeguamento del carbonio alle frontiere esclusivamente per il cemento, ma vincolano il proprio consenso a diverse condizioni: chiedono una revisione della legge non appena sarà disponibile la giurisprudenza sulla compatibilità dei meccanismi di adeguamento del carbonio alle frontiere con le norme dell’OMC nonché l’introduzione di un valore soglia per le importazioni definito per legge (v. cap. 4.2). Come scienceindustries, auspicano inoltre un collegamento con la LOCli, affinché la tassa ai sensi dell’articolo 3 sia riscossa solo finché rimarranno in vigore le corrispondenti disposizioni climatiche (v. cap. 6.2).

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