Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/94: Legge federale concernente l’adeguamento del carbonio alle frontiere nell’importazione di merci in cemento (LACFC) – Attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.432 · 29 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione relativa alla LACFC

2 Panoramica (sintesi e parere generale)

La seguente tabella fornisce una panoramica della valutazione generale del progetto nel quadro della consultazione:

Sì con Nessuna Rinuncia a Partecipanti Sì No riserve indicazione esprimere un parere Totale Cantoni 21 4 – – –25

Partiti 3 2 – 1 –6

Associazioni mantello – 3 – – 14

dell’economia Altri partecipanti 10 8 6 2 228

Totale 34 17 6 3 363

Quadro complessivo

In sintesi, 34 dei 60 partecipanti che hanno inoltrato un parere approvano esplicitamente il progetto. Altri 17 partecipanti si esprimono in linea di principio a favore, ma subordinano il consenso a riserve o pro- poste di modifica. Complessivamente emerge dunque un ampio consenso, sebbene le motivazioni siano di natura politica diversa. L’obiettivo e l’orientamento del progetto hanno riscosso un consenso molto ampio, ma con riserve e punti di discussione che riguardano soprattutto il campo di applicazione, l’im- piego delle entrate, l’esecuzione pratica, l’impatto sulla politica climatica, nonché le conseguenze per il commercio e l’economia. Una minoranza respinge esplicitamente il progetto o esprime critiche senza assumere una posizione chiara.

Cantoni

La maggior parte dei Cantoni (AG, AI, AR, BE, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, TG, TI, UR, ZG, ZH) e la Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA) accolgono espressamente il progetto. I sostenitori sottolineano in particolare che un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere è necessario per prevenire o limitare il fenomeno del «carbon leakage», che potrebbe derivare dall’aumento dei costi del CO2 e dalla riduzione dei diritti di emissione a titolo gratuito nello scambio di quote di emissioni. Lo strumento mira a garantire condizioni di concor- renza eque nei confronti dei produttori di Paesi con normative climatiche meno stringenti, salvaguar- dando così la competitività dell’industria svizzera del cemento. Allo stesso tempo, si sostiene che l’ade- guamento del carbonio alle frontiere possa contribuire a salvaguardare la creazione di valore aggiunto a livello nazionale, l’approvvigionamento di materiali da costruzione e i posti di lavoro. Infine, viene ac- colto con favore l’approccio settoriale e pragmatico, il quale comporta oneri contenuti in termini di eser- cuzione.

5/29 BAFU-D-F8FF3401/1048