Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/95: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 21 pagine

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Esperienze fatte con l’articolo 60b LPP

Nel difficile anno finanziario 2022, l’istituto collettore ha trasferito fondi sul conto presso la Tesoreria federale. Tra il 10 maggio 2022 e il 16 giugno 2022 quest’ultima ha ricevuto sei versamenti, per un totale di 4,25 miliardi di franchi. Dal giugno del 2022 il rendimento delle obbligazioni della Confederazione a breve termine è tornato a essere positivo. In seguito all’aumento dei tassi d’interesse e, dal 2023, anche grazie alla ripresa dei mercati finanziari, tra il settembre del 2022 e il 15 marzo 2023 l’istituto collettore ha progressivamente ritirato i suoi fondi. Per l’istituto collettore la possibilità di depositare temporaneamente una parte dei suoi fondi senza interessi presso la Tesoreria federale ha avuto una grande importanza, in quanto gli ha permesso di ridurre i rischi d’investimento in un periodo critico, in cui i mercati azionari e i corsi obbligazionari hanno subìto un forte calo a causa dell’aumento dei tassi d’interesse. La disposizione ha dunque dato buoni risultati e ha permesso all’istituto collettore di stabilizzare la propria situazione finanziaria nel contesto estremamente difficile dell’anno 2022 e di mantenere un grado di copertura superiore al 100 per cento. I motivi dell’introduzione dell’articolo 60b LPP menzionati in precedenza restano validi.

Ricorso al conto a tasso zero

Visto quanto precede, l’istituto collettore dovrà continuare ad avere la possibilità di beneficiare di un conto a tasso zero presso la Tesoreria federale, per un periodo limita-to a sei anni, nel caso in cui il suo grado di copertura scenda al di sotto del 103 per cento (anziché al di sotto del 105 % come previsto dalla disposizione vigente) e il tasso guida della BNS sia pari o inferiore allo 0 per cento. Il nuovo tenore dell’articolo 60b LPP garantisce che il conto a tasso zero venga utilizzato soltanto quando è assolutamente necessario. La soglia del 103 per cento dovrebbe bastare appena per evitare per un certo periodo un’eventuale copertura insufficiente, persino in un contesto di tassi d’interesse negativi, a condizione che i rischi d’investimento si riducano rapidamente. Il nuovo limite aumenta l’attrattività di misure volte a ridurre il volume degli averi di libero passaggio (v. sezione seguente). L’istituto collettore ha già preso misure in tal senso. Una riduzione di tali averi ha un effetto positivo nel caso di un grado di copertura superiore al 100 per cento. Il tasso guida della BNS dovrà essere pari o inferiore allo 0 per cento, poiché in caso contrario, di regola, l’istituto collettore dovrebbe riuscire a trovare investimenti fruttiferi a breve termine sui mercati finanziari. In futuro, inoltre, la Tesoreria federale non dovrà più offrire il conto a tasso zero gratuitamente, ma potrà fatturare all’istituto collettore le sue spese di amministra-zione. La nuova regolamentazione prevede espressamente che il conto a tasso zero potrà essere utilizzato soltanto dopo che l’istituto collettore avrà sciolto eventuali accantonamenti tecnici destinati alla protezione del capitale / alla garanzia del valore nominale.

Se la BNS aumenta i suoi tassi, per esempio in seguito a una crescita dell’inflazione o a un cambiamento della propria politica, la possibilità di investire fondi presso la Tesoreria federale diventa automaticamente meno interessante, se non superflua, per l’istituto collettore. Di conseguenza, nell’ottica della riduzione dei rischi, per l’istituto collettore è importante poter investire una parte dei propri fondi sotto forma di investimenti liquidi a basso rischio, senza subire perdite. Il conto presso la Tesoreria federale ha