Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/95: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 21 pagine
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provvedimenti adottati dall’istituto collettore stesso, che sta introducendo di propria iniziativa la piattaforma digitale BVG Exchange Match. BVG Exchange Match confronta i dati d’uscita e d’entrata degli assicurati. In caso di concordanza, il sistema informa gli istituti di previdenza interessati, che possono quindi procedere al trasferimento della prestazione di libero passaggio. La piattaforma, messa gratuitamente a disposizione dall’istituto collettore, deve essere attivata dagli istituti di previdenza, i quali hanno interesse a farlo, dato che essa agevola il trasferimento dei fondi. Il programma gemello BVG Exchange Transfer, che in caso di uscita di un titolare della previdenza provvede a trasferire l’avere di previdenza ad altri istituti, è un grande successo, che l’istituto collettore vorrebbe ripetere con BVG Exchange Match. A medio termine, l’obiettivo dell’istituto collettore è di riuscire a ridurre notevolmente il volume dei fondi di libero passaggio che gestisce. Nei prossimi cinque anni BVG Exchange Match potrebbe portare a una notevole riduzione degli averi di libero pas-saggio depositati presso l’istituto collettore. Secondo un’analisi di dati interna dell’istituto collettore, questa riduzione potrebbe arrivare fino al 35–45 per cento. Questo dipenderà, tra l’altro, dalla misura in cui le casse pensioni utilizzeranno BVG Exchange Match. Anche in considerazione delle misure illustrate, il limite di 10 miliardi di franchi e la possibilità di riduzione dei rischi che esso offre continuano a essere sufficienti.
Un’incertezza sussiste per quanto riguarda gli effetti dell’eventuale accettazione dei nuovi accordi bilaterali. In futuro i fondi del regime sovraobbligatorio rimarrebbero depositati in Svizzera. In tal caso, questo sarebbe senza dubbio un mercato interessante per le soluzioni d’investimento delle fondazioni di libero passaggio o dei fornitori di servizi finanziari a esse legati. È tuttavia probabile che una parte di questi fondi conti- nuerebbe comunque a essere versata all’istituto collettore. Si tratterebbe però presumi- bilmente di fondi con una duration piuttosto alta, che non graverebbero molto sul settore degli investimenti a breve termine.
Situazione attuale e conclusioni
Alla fine di novembre del 2025 il grado di copertura dell’istituto collettore si attestava attorno al 107 per cento. Inoltre, l’istituto disponeva di accantonamenti tecnici destinati alla protezione del capitale pari a circa il 3 per cento. In Svizzera i tassi d’interesse sono tornati a essere bassi per via dell’inflazione debole e della forza del franco svizze- ro. La BNS ha ridotto il suo tasso guida allo 0 per cento. Benché la situazione finan- ziaria dell’istituto collettore sia attualmente soddisfacente, è tuttavia possibile che, a causa delle incertezze economiche e politiche e delle valutazioni generalmente elevate, si registrino perdite sui corsi degli investimenti ad alto rischio. Rimane dunque impor-tante che in caso di necessità l’istituto collettore possa ridurre la propria esposizione ai rischi, evitando di trovarsi con una copertura insufficiente e quindi in una situazione impossibile da risanare. I motivi che hanno portato all’introduzione dell’articolo 60b LPP restano validi. I bassi tassi d’interesse rendono necessaria una proroga della durata di validità dell’articolo 60b LPP. La durata di validità del nuovo articolo sarà limitata a sei anni. Trascorso questo periodo, si potrà valutare meglio se l’applicazione di tassi d’interesse negativi rappresenti un’eccezione o sia ormai una situazione ricor- rente.