Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/95: Investimento di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore (modifica della LPP) · 21 pagine

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1.1.4 Altri istituti di libero passaggio

Gli istituti di libero passaggio devono trasferire gli averi depositati sui loro conti a una banca. In generale, le banche hanno utilizzato questi fondi per la loro tradizionale attività basata sul differenziale dei tassi d’interesse, che ancora oggi consiste principalmente nell’attività relativa ai prestiti ipotecari. Se è vero che secondo la BNS i tassi d’interesse sono notevolmente diminuiti negli ultimi mesi, alla fine di ottobre del 2025 quelli per un’ipoteca a tasso fisso a cinque anni si situavano ancora all’1,48 per cento6 e quelli per un’ipoteca a tasso fisso a dieci anni all’1,81 per cento. Questo tasso fisso medio a cinque anni non è mai sceso sotto l’1 per cento nemmeno nella fase di bassi tassi d’interesse del periodo tra il 2014 e il 2022. Il margine di guadagno è pertanto sufficiente. Sul mercato stanno accedendo nuovi operatori che offrono tassi d’interesse più bassi. Se ciò fa supporre che vi sia pressione sui margini di guadagno, questa potrebbe tuttavia derivare soprattutto dal ricorso a nuovi canali di distribuzione più efficienti.

L’attività basata sul differenziale dei tassi d’interesse è una delle principali fonti di rendimento delle banche. Esse considerano questa attività come un segreto d'affari e quindi non forniscono alcuna informazione in merito. Si ignora quindi se e in che misura in passato le banche abbiano conseguito utili con i fondi di libero passaggio e quale sia la situazione attuale. I fondi di libero passaggio rimangono interessanti quali fonti di rifinanziamento, soprattutto perché oltre il 50 per cento dei conti ha un periodo di detenzione superiore a cinque anni e i relativi fondi sono quindi prestabili per un periodo relativamente lungo.

A differenza dell'istituto collettore, le banche non sono soggette all'obbligo di contrarre e possono quindi rifiutare nuovi clienti. Inoltre, hanno la possibilità di offrire il risparmio in titoli, che è più redditizio per i fornitori di servizi finanziari. Una modifica delle attuali condizioni quadro per gli altri fornitori di servizi finanziari continua a non apparire necessaria. La soluzione proposta resta pertanto circoscritta all’istituto collettore.

1.2 Alternative esaminate e scartate

1.2.1 Gruppo di lavoro della Confederazione

Dopo l’introduzione dell'articolo 60b LPP, il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro, diretto dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, in cui erano rappre-sentati tutti i principali attori (parti sociali, associazioni di categoria, esperti in materia di investimenti, intermediari finanziari).

Il gruppo di lavoro della Confederazione non ha formulato alcuna raccomandazione. A seconda della loro situazione e dei loro interessi, i vari attori hanno espresso posizioni molto divergenti. Non sono così riusciti ad accordarsi sulla necessità di garantire gli averi di libero passaggio interamente o solo parzialmente, su chi debba sostenere eventuali costi (Confederazione, BNS o il «sistema della previdenza professionale») e

6 Cfr. https://data.snb.ch/fr/topics/ziredev/cube/zikrepro