Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/99: Revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC) nel settore della radiocomunicazione mobile · 24 pagine
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come la potenza, l'orientamento7 o l'attivazione di singole antenne e bande di fre- quenza aggiuntive, sono oramai regolati automaticamente e adattati tramite software.8 Tali modifiche vengono effettuate regolarmente per rispondere alle variazioni del com- portamento degli utenti, del carico di rete o dei requisiti tecnici. Questa flessibilità è essenziale per una copertura di rete stabile, performante ed efficiente. L'idea che cia- scuno di questi adeguamenti operativi possa essere soggetto a un controllo preventivo da parte delle autorità non è compatibile con la realtà tecnica. Una tale regolamenta- zione non sarebbe né praticabile né proporzionata.
Le autorizzazioni edilizie per un determinato modulo d'antenna in un determinato luogo, basate su calcoli e ipotesi di modellazione e che oggi vengono concesse in anticipo, hanno quindi solo un effetto limitato. Infatti, non possono garantire che le norme sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti siano sempre rispettate durante l'esercizio effettivo dell'impianto. Per questo motivo già oggi, conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale, gli operatori di radiocomunicazione mobile sono tenuti a gestire i cosiddetti sistemi di garanzia della qualità (QA) – ma finora senza alcun obbligo legale esplicito9. La procedura ordinaria di autorizzazione edilizia non è quindi lo strumento più adatto per verificare il rispetto delle disposizioni federali sulla protezione dell'am- biente relative alla protezione dalle radiazioni non ionizzanti.
In un'ulteriore fase ci si chiede se, in base al principio di coordinamento, sia ancora necessaria una procedura ordinaria di autorizzazione edilizia. Il principio di coordina- mento prevede che, nel caso di progetti con più autorizzazioni, le procedure materiali e, per quanto possibile, quelle formali siano coordinate in modo da garantire una deci- sione complessiva coerente10. Fattori come l'altezza dell'antenna, un collegamento in linea ottica, la geometria delle celle e la densità della rete sono determinanti per una buona copertura di rete mobile. La scelta dell'ubicazione degli impianti radiomobili è determinata in basi a criteri di tecnologia radio, non ai valori limite di protezione dalle radiazioni non ionizzanti. Un'ubicazione inappropriata, ad esempio dietro un ostacolo o in una posizione topograficamente sfavorevole, non può essere compensata da un au- mento della potenza di trasmissione. Gli operatori di radiocomunicazione mobile scel- gono quindi siti che offrono una copertura e una capacità ottimali.
In pratica, regolando la potenza di trasmissione, l'inclinazione dell'antenna e la riparti- zione dei settori, gli impianti di radiocomunicazione mobile possono essere impiegati in ogni sito garantendo sempre la protezione contro le emissioni. Un'eventuale non conformità alle disposizioni in materia di protezione dalle radiazioni non ionizzanti – che
7 Ad es. beamforming nel caso delle antenne adattive.
8 Ad es. attraverso le cosiddette Self-Organising Networks (SON) (cfr. spiegazioni sul sito web del 3GPP, disponibili all'indirizzo: https://www.3gpp.org/technologies/son [ultima visita l'11/11/2025]).
9 Cfr. le spiegazioni (in francese) sul sito web dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), disponibili all'indirizzo: https://www.bafu.admin.ch/bafu/fr/home/themes/electrosmog/vollzug-in-der-praxis/assurance-de-la-qualite-en-ce-qui-concerne-le-respect-des-valeur.html (visitato l'ultima volta l'11.11.2025).
10 Cfr. art. 25a LPT