Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/99: Revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC) nel settore della radiocomunicazione mobile · 24 pagine

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radiazioni non ionizzanti sembra a prima vista un approccio pragmatico, ma dopo un esame più attento si rivela inadatto: sarebbero infatti necessari calcoli ipotetici di mas- sima in tutte le direzioni e ci vorrebbero modelli appropriati per verificare e visualizzare gli effetti. Ciò comporterebbe oneri considerevoli per gli operatori e le autorità compe- tenti e, a causa delle imprecisioni intrinseche della modellazione e della misurazione, i calcoli sarebbero soggetti a notevoli incertezze. Vi sarebbe inoltre il rischio di sovrasti- mare le emissioni effettive. Le autorità (ad es. uffici CEM cantonali e autorità preposte alle autorizzazioni edilizie) sarebbero ulteriormente gravate dal dover esaminare tali scenari complessi. Un'autorizzazione di massima è quindi quasi impossibile da attuare nella pratica e non contribuirebbe alla semplificazione desiderata. Per questi motivi, l'idea è stata accantonata.

La seconda opzione esaminata è stata quella di distinguere tra i nuovi impianti di ra- diocomunicazione mobile che richiedono sempre un'autorizzazione edilizia e le modifi- che agli impianti esistenti che talvolta richiedono un'autorizzazione e talvolta no. Que- sta opzione presuppone la definizione di criteri chiari per stabilire quando una modifica non è soggetta ad autorizzazione. Tali criteri non dovrebbero riguardare solo l'aspetto esterno, ma anche gli effetti sull'ambiente, in particolare la protezione contro le emis- sioni. Poiché un'autorizzazione edilizia regola sempre una situazione specifica, questi criteri dovrebbero consentire modifiche solo in misura molto simile o addirittura solo all'interno del quadro originariamente autorizzato. In caso contrario, l'autorizzazione originale verrebbe di fatto annullata e il suo contenuto compromesso. La definizione di criteri adeguati è inoltre associata a un notevole dispendio e a incertezze legali. Data la natura vincolante dell'autorizzazione originale, questa proposta rischierebbe di esen- tare dall'obbligo di autorizzazione solo le modifiche minori, come la sostituzione di un modulo d'antenna con uno simile, ad esempio un modello successivo. Non potrebbe includere, ad esempio, la sostituzione di un'antenna convenzionale con un'antenna adattiva. L'effetto di una tale regolamentazione sarebbe quindi marginale e non con- sentirebbe di accelerare e modernizzare realmente la radiocomunicazione mobile. Inol- tre, procedure incoerenti con e senza autorizzazione non porterebbero alla semplifica- zione auspicata e creerebbero incertezza giuridica. La nuova regolamentazione richie- sta nella presente proposta può essere intesa come un ulteriore sviluppo di questa variante, che tuttavia porta a una soluzione più pratica e appropriata.

1.4 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario, nonché con le strategie del Consiglio federale

Il progetto non è annunciato né nel messaggio del 24 gennaio 202412 sul programma di legislatura 2023–2027, né nel decreto federale del 6 giugno 202413 sul programma di legislatura 2023–2027. La modifica della LTC è tuttavia necessaria per creare una base giuridica sufficiente che consenta di derogare alle disposizioni procedurali gene- ralmente applicabili. A ciò si aggiungono gli obiettivi del Consiglio federale nell'ambito della Strategia Svizzera Digitale e le misure previste dal piano d'azione "Infrastrutture",

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