Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/44: 21.464 s Iv. pa. Zopfi. Adeguare l’articolo 276 CP e l’articolo 98 CPM alla realtà attuale al fine di rafforzare la libertà di espressione · 17 pagine

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Proprio per questa ragione, l’articolo 98 CPM presenta due differenze sostanziali rispetto all’articolo 276 CP: da un lato il rispettivo numero 2 punisce la provocazione e l’incitamento alla diserzione dal servizio attivo, mentre il numero 3 configura una fattispecie qualificata di provocazione e incitamento alla violazione dei doveri di servizio qualora questa sia commessa in faccia al nemico7. Per il resto, le pertinenti disposizioni nel CP e nel CPM sono di fatto identiche. In particolare, il numero 1, cui si riferisce l’iniziativa, presenta la medesima formulazione in entrambi i testi.

Beni giuridici protetti

I beni giuridici protetti sono la capacità di difesa (potenza) dell’esercito così come la sicurezza interna ed esterna del Paese8.

Elementi costitutivi della fattispecie

Autore e destinatario della provocazione e incitamento

Come esposto qui sopra, l’articolo 276 CP configura una fattispecie applicabile esclusivamente ai civili in tempo di pace. Al contrario, l’autore di un reato ai sensi dell’articolo 98 CPM può corrispondere unicamente a una persona sottoposta al diritto militare e alla giurisdizione militare9.

Il destinatario della provocazione e dell’incitamento alla disobbedienza agli ordini militari deve essere una persona soggetta all’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera10. Non è tuttavia indispensabile che tale persona si trovi in servizio attivo al momento del fatto11.

Provocazione pubblica alla violazione dei doveri di servizio

Per provocazione si intende qualsiasi dichiarazione, orale o scritta, che per forma e contenuto presenti una certa caratteristica tipica della provocazione e risulti oggettivamente idonea a influenzare la volontà del destinatario12. Nella prassi, la distinzione tra la provocazione e la mera comunicazione di fatti appare spesso complessa. Secondo la dottrina prevalente, il criterio decisivo risiede nell’intensità dell’influenza esercitata, poiché la peculiarità della fattispecie consiste proprio nella capacità della provocazione di abbassare o eliminare la soglia d’inibizione del destinatario rispetto alla commissione di un atto di disobbedienza13.

7 Hauri, art. 98 N 5 e 6.

8 CR CP II-Godel, art. 276 n. 1; BSK Strafrecht II-Wehrenberg, art. 276 N 1 e 13; cfr. Popp, osservazioni preliminari all’art. 98 N 1, secondo cui la sicurezza interna ed esterna della Svizzera costituisce un compito generale dello Stato e quindi non rappresenta un bene giuridico protetto dall’art. 98 CPM; essa è piuttosto garantita dalle disposizioni penali sul tradimento (art. 86 e segg. CPM).

9 V. n. 3.1 così come cfr. art. 3 e segg. nonché art. 218 CPM.

10 CR CP II-Godel, art. 276 n. 18; BSK Strafrecht II-Wehrenberg, art. 276 N 18; Popp, art.

98 N 4.

11 Tribunale militare di cassazione, 19.09.1942, TMC 4, n. 69, consid. E.

12 BSK Strafrecht II-Wehrenberg, art. 276 N 16; CR CP II-Godel, art. 276 N 13; Hauri, art.

98 N 8.

13 Popp, art. 98 N 6.