Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/44: 21.464 s Iv. pa. Zopfi. Adeguare l’articolo 276 CP e l’articolo 98 CPM alla realtà attuale al fine di rafforzare la libertà di espressione · 17 pagine
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Concetto di obbligo militare
Nel concetto di dovere di servizio rientrano tutti gli obblighi militari previsti dal CPM28. La provocazione o l’incitamento devono pertanto fare riferimento a fattispecie penali previste dal CPM: articolo 61 (disobbedienza), articoli 72–80 (inosservanza di prescrizioni di servizio), articoli 81–85 (dei reati contro i doveri del servizio)29. Gli articoli 63 (sedizione) e 64 CPM (concerto per la sedizione) sono disciplinati in modo specifico nell’articolo 276 numero 2 CP e nell’articolo 98 numero 2 CPM.
Fattispecie qualificate
Secondo l’articolo 276 numero 1 CP e l’articolo 98 numero 1 CPM, la promozione e l’incitamento alla violazione dei doveri di servizio sono delitti. Viceversa, gli articoli 276 numero 2 CP e 98 numero 2 CPM puniscono la promozione e l’incitamento alla sedizione (art. 63 CPM) e al concerto per la sedizione (art. 64 CPM) in quanto crimini.
L’articolo 98 CPM punisce quali fattispecie qualificate due ulteriori condotte: in base all’articolo 98 numero 2 CPM, costituiscono da un lato crimini anche la provocazione e l’incitamento alla diserzione dal servizio attivo. Dall’altro lato, secondo l’articolo 98 numero 3 CPM sono puniti in quanto crimini tutti i tipi di promozione e incitamento alla violazione degli obblighi militari ai sensi del numero 1 quando avvengono in faccia al nemico, ossia nel momento di un incontro diretto con il nemico30.
Reato astratto di esposizione a pericolo
La provocazione pubblica e l’incitamento alla violazione dei doveri di servizio sono reati astratti di esposizione a pericolo che prescindono dal verificarsi dell’atto concreto. Ciò significa che questi reati sono già perfezionati con la semplice commissione dell’atto senza che il destinatario debba effettivamente aver violato il proprio dovere di servizio, né che debba anche solo aver avuto conoscenza della provocazione31. Per contro, un orientamento minoritario relativamente datato sostiene che l’incitamento esige un risultato analogamente all’istigazione ai sensi dell’articolo 24 CP, ovvero qualora il destinatario dell’istigazione compia almeno un tentativo alla commissione dell’atto32.
Intenzione
Si tratta di un reato intenzionale, laddove il dolo eventuale è sufficiente. È dunque necessario semplicemente che l’autore sia consapevole che la sua dichiarazione può essere interpretata come provocazione o incitamento ai sensi dell’articolo 276 CP o dell’articolo 98 CPM, e che quantomeno lo accetti come possibile conseguenza33. Poiché si tratta inoltre di un reato astratto di esposizione a pericolo, è altresì sufficiente
28 CR CP II-Godel, art. 276 N 30 segg.
29 BSK Strafrecht II-Wehrenberg, art. 276 N 14; Popp, art. 98 N 5.
30 Hauri, osservazioni preliminari agli art. 61–179a N 8.
31 CR CP II-Godel, art. 276 N 11; BSK Strafrecht II-Wehrenberg, art. 276 N 17 e 19; Hauri, art. 98 N 13: Popp, art. 98 N 12; Tribunale militare di cassazione, 21.10.1977, TMC 9, N 132, consid. 3.
32 Popp, art. 98 N 8 e 12 e i riferimenti indicati.
33 Hauri, art. 98 N 12; BSK Strafrecht II-Wehrenbergart. 276 N 21; Popp, art. 98 N 10.