Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/55: Modifica della legge federale sulle lingue · 21 pagine
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sizioni del Concordato HarmoS. Mandati vincolanti sono stati conferiti ai governi di cinque Cantoni. Se alcuni Cantoni dovessero abbandonare la Strategia linguistica adottata congiuntamente e le decisioni prese in merito alla sua attuazione, ciò comporterebbe il mancato raggiungimento degli obiettivi di armonizzazione. Non solo: questo metterebbe a rischio la comprensione tra le comunità linguistiche e, di conseguenza, anche la coesione nazionale. Per attuare quanto richiesto dai rispettivi Parlamenti, i Cantoni di cui sopra dovrebbero uscire dal concordato HarmoS. Un fallimento dell’armonizzazione avrebbe quindi pesanti ripercussioni non solo sulla politica linguistica, ma anche sul funzionamento del sistema educativo svizzero. Secondo il Consiglio federale, le ragioni di politica istituzionale e di politica linguistica invocate in questo contesto devono essere suffragate da prescrizioni armonizzate a sostegno delle lingue nazionali.
Contenuto del progetto
Alla luce di questi sviluppi e del fatto che i governi di diversi Cantoni hanno già ricevuto mandato di abolire l’insegnamento del francese nella scuola elementare, il Consiglio federale ritiene che l’armonizzazione del settore scolastico sia a rischio e che pertanto sia opportuno porre in consultazione delle proposte di legislazione federale.
La necessità di un intervento da parte della Confederazione deriva, da un lato, dalla responsabilità politica di garantire la comprensione fra le comunità linguistiche e, dall’altro, dal dovere politico di armonizzare il settore scolastico e garantire la permeabilità dello spazio formativo svizzero. Proprio per un Paese come la Svizzera, plurilingue e fondato sulla volontà, è fondamentale che la popolazione possa comunicare nelle lingue nazionali al di là dei confini linguistici. Ciò presuppone il rispetto delle minoranze linguistiche e la tutela della diversità linguistica. La padronanza delle lingue nazionali, inoltre, è un fattore importante per l’avanzamento professionale.
La consultazione per la modifica della legge sulle lingue avviene a titolo precauzionale e serve a esaminare in tempo utile diverse possibilità di soluzione. Le varianti proposte tengono conto delle competenze cantonali in materia di insegnamento e delle differenze tra le regioni linguistiche. Se, nel frattempo, i Cantoni dovessero attuare la Strategia linguistica astenendosi dal prendere decisioni che si discostano dai principi in essa formulati, non sarebbe più necessario modificare la legge. In tal caso, il Consiglio federale si asterrebbe dal presentare un progetto al Parlamento.