Rapporto esplicativo
Consultazione 2003/156: Ordinanza sulla protezione delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (OPVS) · 16 pagine
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Ordinanza sulle vie di comunicazione storiche (OPVS); Rapporto esplicativo (avamprogetto agosto 2004) 5
Art. 2 Definizioni
Sono considerati vie di comunicazione storiche i collegamenti viari o stradali di epoche precedenti. Per essere riconosciuti come tali devono inoltre essere, di massima, riconoscibili nel terreno per il loro aspetto tradizionale o per la loro sostanza edile (cpv. 1 lett. a). A queste occorre aggiungere le vie di comunicazione storiche documentate come tali da fonti storiche e che attualmente, in qualità di vie di comunicazione, seguono ancora il tracciato di allora (cpv. 1 lett. b). Tra di esse, come vie di comunicazioni storiche, figurano di massima , solo quelle costruite fino al 1870, anno in cui è iniziata la pubblicazione della prima edizione dell’«Atlante topografico della Svizzera»; le vie di comunicazione più recenti sono considerate storiche solo se presentano un altro grado di sostanza tradizionale (p. es. molte delle strade di primo accesso costruite nell’ambito alpino nel periodo tra il 1870 e il 1940) o particolari manufatti, oppure costituiscono un’opera pionieristica dal profilo dell’ingegneria (p. es. i ponti costruiti da Maillart) o incarnano un particolare contenuto storico (p. es. le speciali strade militari).
Per quanto concerne le vie d’acqua storiche, vale a dire per le vie d’acqua di epoche precedenti, deve di regola bastare che siano documentate come tali da fonti storiche (cpv. 2 prima frase). Se non per i porti e gli approdi, le vie d’acqua non sono riconoscibile nel terreno. Sovente, il corso di una via d’acqua di un tempo non è più determinante per il corso della via attuale, ma oggi, diversamente che in passato, il trasporto sull’acqua ha un’importanza limitata. Per attestare la presenza di vie d’acqua storiche lungo corsi d’acqua di un tempo, ora abbandonati, non basta che tali vie siano documentate da fonti storiche, ma occorre che siano riconoscibili come tali nel terreno per il loro aspetto tradizionale o la loro sostanza edile (cpv. 2 seconda frase), come per esempio il "Canal d’Entreroches" nel Canton Vaud.
Le vie di comunicazione storiche sono d’importanza nazionale se dimostrano un’eccezionale
importanza storica o una straordinaria sostanza tradizionale (cpv. 3). L’importanza storica di un percorso è innanzitutto determinata dalla sua portata e dalla durata continua d’utilizzazione; occorre pure prendere in considerazione i rilevamenti riguardo alle frequenze del traffico e ai volumi trasportati, nonché le diverse utilizzazioni. Invece, ai fini della valutazione della sostanza tradizionale, sono determinanti l’utilizzazione di tecniche artigianali tradizionali per la concezione della morfologia e della superficie di un impianto viario; occorre pure tenere conto degli eventuali manufatti come i ponti o le gallerie, delle opere e degli oggetti sacri e profani costruiti lungo le vie di comunicazione (i cosiddetti supporti del traffico), della rarità o dell’esemplarità di un impianto viario, del suo stato nonché dell’integrazione al paesaggio.
Art. 3 Inventario federale
L’inventario federale delle vie di comunicazione storiche d’importanza nazionale, conformemente all’art. 3, comprende gli oggetti enumerati nell’allegato 1 con i loro percorsi, itinerari e segmenti.
I percorsi contengono l’insieme degli itinerari tra i punti di partenza e d’arrivo che di regola congiungono luoghi di sosta storici (p. es. Thun – Kandersteg). Fintanto che corre lungo una sola via di comunicazione, un percorso non va suddiviso in itinerari diversi. Tuttavia, una via è considerata suddivisa in diversi itinerari se, lungo un percorso, è possibile distinguere diverse vie di comunicazione che si snodano l’una accanto all’altra (p. es. le vie degli animali da soma lungo le sponde destra e sinistra di un corso d’acqua) e congiungono gli stessi punti di