Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/207: Riforma delle ferrovie 2 · 26 pagine

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quale oggetto della concessione per il trasporto di viaggiatori, mentre la revisione della legge federale sui binari di raccordo ferroviario andrebbe integrata nella riforma delle ferrovie.

Riscontra un consenso generale la domanda relativa ad un finanziamento mediante con-

venzioni sulle prestazioni di tutte le imprese ferroviarie che beneficiano di contributi

della Confederazione a favore delle infrastrutture. La convenzione sulle prestazioni è accolta con particolare favore dai Cantoni, in quanto strumento di „New Public Management“, per l’approccio tecnico-amministrativo – nel contempo si fa osservare il problema di una netta distinzione, dato che altri grandi progetti ferroviari sono finanziati separatamente e mediante altri meccanismi (in particolare FTP). Le ferrovie che fanno capo all’UTP approvano la nuova modalità di finanziamento, ma chiedono, a titolo di soluzione transitoria per il traffico degli agglomerati, un nono credito quadro della durata di 3 anni per un importo di 450 milioni di franchi. Le ferrovie ed i Cantoni sottolineano in particolare che le convenzioni sulle prestazioni non possono essere modificate unilateralmente (per ragioni di risparmio).

Fra i partiti, il PLR e il PS non danno una risposta a questa domanda (il PS vuole prima attendere che sia chiarito l’interrogativo fondamentale circa i rapporti di proprietà nella rete a scartamento normale), il PPD e l’UDC, come gli altri partiti minori, approvano la convenzione sulle prestazioni nella forma proposta. Le associazioni economiche e la grande maggioranza delle organizzazioni interrogate esprimono pure un parere favorevole. Emerge un certo scetticismo sul fronte sindacale: il SEV accetta a condizione che la sicurezza della pianificazione rimanga garantita e non sia minacciata dai tagli dei fondi.

I partiti non sono unanimi in merito alla domanda se in futuro la Confederazione debba

finanziare una parte degli investimenti incrementando la quota di capitale proprio: il

PS desidera dei chiarimenti su questa domanda, il PPD è favorevole e l’UDC è contraria,

poiché mediante questa prassi sarebbe chiaro che le singole IT non sarebbero in grado di restituire i prestiti sulle infrastrutture. Gli altri partiti, buona parte delle associazioni economiche e le altre organizzazioni sono favorevoli, in parte ammonendo che la Confederazione deve guardarsi da un indebitamento smisurato. L’UTP dà la sua approvazione seppur esprimendo due condizioni: che l’impresa integrata non possa essere semplicemente eliminata e che la Confederazione non possa controllare in tal modo un numero importante d’imprese integrate.

3.2 Contenuti della riforma delle ferrovie 2

3.2.1 Nuovo ordinamento del finanziamento per le infrastrutture (domande 5 – 13)

Come illustrato nel progetto di consultazione, attualmente predomina la suddivisione in tre modalità di finanziamento (Confederazione / Confederazione e Cantoni / Cantoni) delle infrastrutture, dettata da ragioni storiche. La riforma delle ferrovie 2 vuole introdurre un si-

stema di suddivisione con due modalità di finanziamento (Confederazione o Cantoni)

fondato su criteri puramente funzionali, secondo cui alla Confederazione spetterebbe la competenza per le tratte d’interesse nazionale, mentre i Cantoni finanzierebbero le linee con una funzione di collegamento prettamente regionale o locale.

Questa modifica delle modalità di finanziamento raccoglie ampi consensi: soprattutto l’UTP ed i Cantoni ritengono opportuna la suddivisione, necessaria a tale scopo, in una rete di base estesa e in una rete complementare ridotta, quantunque i Cantoni chiedano una riduzione dei punti di intersezione. I Cantoni si sono ampiamente espressi su questa domanda anche nelle loro prese di posizione inoltrate individualmente.