Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/207: Riforma delle ferrovie 2 · 26 pagine
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3 Analisi delle prese di posizione (secondo il catalogo delle domande, n. 1 – 31)
3.1 Basi e obiettivi della riforma delle ferrovie 2 (domande 1 – 4)
Per quanto attiene all’impostazione generale, ossia la riforma tecnica degli strumenti finanziari relativi all’infrastruttura, il progetto sulla riforma delle ferrovie 2 raccoglie ampi consensi. I partiti di governo PS e UDC respingono il progetto nella sua globalità, mentre gli altri partiti reputano che i contenuti della riforma delle ferrovie siano giustificati e che si debba entrare in materia. Il Tribunale federale non si è espresso sul contenuto. I sindacati sostengono la riforma delle ferrovie 2, seppure con argomenti prevalentemente legati alla gestione del personale. Nelle sue considerazioni introduttive, il SEV raccomanda al Consiglio federale di statuire, in via generale, un contratto collettivo di lavoro (CCL) vincolante per i trasporti pubblici svizzeri.
Due dei più importanti partecipanti alla consultazione sostengono l’urgenza della riforma delle ferrovie: si tratta da un lato della Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP), quantunque deplori che diversi progetti di finanziamento dei trasporti pubblici vengano trattati in progetti separati. La CTP ritiene prioritario il nuovo ordinamento del finanziamento delle infrastrutture. L’Unione dei trasporti pubblici (UTP) considera la riforma delle ferrovie necessaria ed improrogabile e ritiene anch’essa che il nuovo ordinamento del finanziamento delle infrastrutture sia un punto centrale. Sia la CTP che l’UTP affrontano la tematica „futuro settore ferroviario“, definendola una priorità da risolvere, ma nel contempo si dichiarano d’accordo sull’esclusione di questo punto dal contenuto della riforma delle ferrovie 2.
L’UTP è dell’avviso che la riforma delle ferrovie 2 debba portare a compimento
l’armonizzazione delle condizioni di finanziamento per le FFS e le imprese di trasporto concessionarie (ITC). Inoltre, ritiene che la riforma vada impostata in modo da garantire un sistema di trasporti pubblici attrattivo ed efficiente, in cui un incremento della concorrenza giochi a favore di una maggiore efficienza. È ritenuta altrettanto importante la parità di trattamento delle imprese di trasporto (IT) come pure l’adeguamento del diritto svizzero alla legislazione europea. L’opinione dell’UTP è condivisa dalle IT nonché dalle FFS (seppure con parziali riserve). Lo stesso principio vale, in linea di massima, per le risposte date dalle associazioni economiche, benché la loro organizzazione capofila, economiesuisse, reputi che questa riforma nell’insieme dovrebbe avere più ampio respiro. Si deplora, nella fattispecie, che la riforma delle ferrovie 2 non preveda una maggiore liberalizzazione, grazie a cui si accrescerebbe ulteriormente l’efficienza della ferrovia e quindi la sua competitività rispetto alla strada. Diverse altre organizzazioni non invitate non si sono espresse in merito alle domande introduttive, concentrandosi invece in gran parte sul tema delle nuove basi giuridiche per il servizio di sicurezza delle IT.
Sulla domanda se sia opportuno escludere alcune tematiche, le risposte dei partecipanti esprimono posizioni diverse: mentre, fra i partiti, il PLR chiede una revisione del progetto attuale in particolare alla luce della ristrutturazione della perequazione finanziaria, della tassa sugli oli minerali e della migliore trasparenza dei costi di altri grandi progetti ferroviari, il PS vorrebbe che s’integrasse il futuro settore ferroviario e l’UDC che si schizzasse una soluzione del problema delle casse pensioni. Questa richiesta dell’UDC è peraltro formulata a chiare lettere dalla maggioranza delle associazioni economiche, dai sindacati (SEV), dall’UTP e dalla CTP. I Cantoni vedono un ulteriore bisogno d’intervento sui temi della liberalizzazione e della privatizzazione come pure sulla separazione giuridica di infrastruttura e trasporti. Dal canto loro, le IT interpellate sono favorevoli alla rinuncia ad ulteriori misure di privatizzazione e di liberalizzazione. Definiscono invece prioritario il risanamento delle casse pensioni. Secondo la BLS, inoltre, la distribuzione deve essere riconosciuta in quanto prestazione che dà diritto a indennità, il trasporto ferroviario d’automobili deve essere esplicitamente menzionato