Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/207: Riforma delle ferrovie 2 · 26 pagine
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L’ATA chiede che il sistema dei prezzi dei tracciati tenga conto anche di altri parametri come la velocità e la puntualità, come pure delle emissioni foniche. L’ATA ritiene giustificato privilegiare il traffico merci applicando prezzi bassi sui tracciati. Si allineano a questo parere anche la LITRA, l’IgöV e Pro Bahn Schweiz sebbene, analogamente ad economiesuisse, preferiscano parlare non di privilegio, ma di discriminazione del traffico merci. Nella misura in cui i partiti politici e i sindacati entrano in materia su questa domanda, non hanno nulla da obiettare sull’evoluzione dei prezzi dei tracciati ed accolgono favorevolmente una riduzione specifica della tariffa per il traffico merci (PPD e UDC, SEV).
3.2.2. Servizio di sicurezza (polizia dei trasporti, domande 14 – 15)
La consultazione ha riservato ampio spazio alla tematica del servizio di sicurezza e della
sua nuova base giuridica (LFSI), alla sua estensione a tutti i mezzi di trasporto e al tipo
di armi dei suoi agenti. La grande maggioranza delle risposte pervenute sono favorevoli alla soluzione proposta nel progetto; numerosi partecipanti si esprimono esclusivamente su questo interrogativo.
Secondo alcuni, la riduzione del personale delle aziende di trasporto comporterebbe una minore sicurezza degli impianti ferroviari accessibili al pubblico. La necessità di un servizio di sicurezza non è peraltro contestata. Così, la Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) e la Conferenza dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia (CCDGP) giungono alla conclusione che è necessario un servizio di sicurezza qualificato per tutti i mezzi di trasporto e che la Confederazione e i Cantoni devono stabilirne, di comune accordo, le condizioni-quadro; questo vale anche per la responsabilità a livello di costi. Anche l’estensione del campo d’applicazione della legge a tutti i mezzi di trasporto non è contestata.
Per contro, l’assegnazione dei compiti della polizia dei trasporti ad organizzazioni private è approvata solo a condizione che sussistano condizioni legali ben precise (CTP, UTP, BE,
BS, LU, SO) o è respinta (AG, BE, SEV, Friedensrat, Big Brother Awards).
Quanto alla dotazione del servizio di sicurezza con armi da fuoco, sono fondamentalmente contrari la CTP, i Cantoni FR, GE, LU, SG, TI e ZH nonché i partiti e le associazioni PPD,
PS, PCS, PPE, UTP, Transfair, USS, Big Brother Awards e Friedensrat. Il Cantone AG,
l’Union des villes suisses, i partiti e le associazioni PPE, UDC, SEV, KMU, VAO, Federazione Svizzera dei Funzionari di Polizia, USAM, Centre patronal, RhB, SOB e LITRA vorrebbero legalizzare il porto d’armi da fuoco e affidarne la disciplina al Consiglio federale o all’autorità federale competente. Occorrerebbe peraltro distinguere fra il personale appositamente formato e la polizia dei trasporti. Il SEV fa notare che già attualmente gli agenti della polizia militare e delle dogane, dotati di armi da fuoco, effettuano controlli sui treni. La Federazione Svizzera dei Funzionari di Polizia e la Securitrans considerano la polizia dei trasporti come un corpo di polizia a pieno titolo o come una polizia cantonale.
I Cantoni FR, LU e SO contestano l’impiego del termine „polizia“ e raccomandano l’uso del termine „servizio di sicurezza“. I Cantoni SG, GR e la SOB vedrebbero come autorità di vigilanza il DFGP o i Cantoni. A seconda dei compiti concreti svolti dal servizio di sicurezza, diverse cerchie esigono una regolamentazione legale più estesa in materia di protezione dei dati. Per la fondazione Archiv Schnüffelstaat Schweiz (affare delle schedature) il progetto di legge presentato è assolutamente insufficiente e gli autori non vedono perché i servizi di sicurezza dovrebbero disporre „in generale di un diritto illimitato al controllo dei documenti d’identità“.
Sia la CTP che i Cantoni BE, BL, BS, GL, NE, SO, SZ, TI, UR e VD vorrebbero che,
nell’ambito della riforma delle ferrovie 2, la Confederazione elaborasse una base legale con-