Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/207: Riforma delle ferrovie 2 · 26 pagine

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3.4.2. Legge sulle ferrovie (Lferr), art. 49 (domanda 31)

Il diritto di istituire servizi accessori deve essere accordato a tutte le imprese ferrovia-

rie o solo alle imprese che gestiscono l’infrastruttura?

Dal punto di vista della CTP il diritto ad istituire servizi accessori va concesso a tutte le imprese ferroviarie, indipendentemente dalla gestione dell’infrastruttura. I seguenti Cantoni condividono questa opinione (alcuni aggiungendo un commento nella presa di posizione individuale): BL, FR, GR, VS e ZH. Il Cantone VD è pure d’accordo, ma vuole che questo diritto sia riservato alle prestazioni assolutamente necessarie per l’esercizio ferroviario. Gli altri Cantoni rimandano alla risposta della CTP.

Fra i partiti di governo, solo il PPD e l’UDC si pronunciano in merito: entrambi sono favorevoli a concedere a tutte le imprese ferroviarie il diritto di creare servizi accessori. Il PS non si è ancora fatto un’opinione su questa domanda e il PLR non entra in materia. Il PCS e l’UDF ritengono che tutte le imprese dovrebbero avere questa facoltà, mentre il PPE – senza commentare ulteriormente – vorrebbe che a beneficiare di questo diritto fossero solo i gestori dell’infrastruttura. Le organizzazioni sindacali (USS e SEV) e il Sindacato della comunicazione vorrebbero tener conto solo dei gestori dell’infrastruttura, mentre per transfair questo diritto dovrebbe spettare a tutte le imprese ferroviarie.

L’UTP ritiene che ogni impresa ferroviaria deve avere questo diritto. Le FFS e la BLS condividono questo parere. Anche la SOB ritiene che, nell’ottica della libertà di concorrenza, sia imprescindibile che tutte le imprese godano di questa facoltà; concordano anche la RhB e la MGB.

Per economiesuisse e tutte le altre associazioni economiche che hanno risposto, è chiaro che tutte le IT devono avere la possibilità di istituire servizi accessori. Economiesuisse fa inoltre osservare che, sul piano contabile, detti servizi accessori devono essere nettamente distinti e che non devono dare diritto a indennità. Le associazioni che rappresentano gli interessi dei trasporti pubblici (ATA, Pro Bahn Schweiz, IgöV e l’organizzazione cantonale UTP ZH) sostengono la stessa tesi senza eccezioni.

4. Prese di posizione su tematiche che esulano dal progetto in consultazione

4.1. Suddivisione dei ruoli tra UFT e DATEC

I quattro partiti di Governo fanno osservare che il DATEC svolge troppi ruoli contemporaneamente, il che fa nascere conflitti d’interesse (proprietario da un lato e committente e regolatore del mercato dall’altro). I partiti politici minori (PCS, UDF, PPE e i Verdi) non si pronunciano. Economiesuisse condivide il parere dei partiti di Governo, sottolineando il conflitto tra la funzione di proprietario e di regolatore di mercato. Economiesuisse chiede che il servizio di regolazione di mercato sia completamente indipendente da quello che esplica la funzione di proprietario e, inoltre, che occorre conferire ampie competenze al primo.

La CTP si oppone ad una prescrizione giuridica che vieta al committente (Consiglio di Stato) di essere rappresentato (in qualità di proprietario) nel Consiglio d’amministrazione. I Cantoni vorrebbero una decisione caso per caso. L’UTP lamenta la mancanza di una discussione sul ruolo o sui vari ruoli dell’UFT, mentre le FFS definiscono problematica l’estensione dei compiti e delle competenze dell’UFT, a loro avviso derivante dalla riforma delle ferrovie 2. Puntano ad un chiaro divieto della fusione dei ruoli e ritengono inoltre necessario esaminare, nel quadro della riforma, l’eventualità di ampliare le competenze della commissione d’arbitrato,