Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/86: Modifica della LTC: adattamento delle disposizioni d'esecuzione del Consiglio federale · 13 pagine

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simo, come COLT, sunrise, Tele2 e Verizon, di tener conto solo dei posti di lavoro corrispondenti a una formazione professionale riconosciuta.

A parte le persone e le organizzazioni che propongono di eliminare l’intero art. 9 OST (asut, sunrise, Swisscable, Verizon, VTX), Cablecom, COLT, Conduit, economiesuisse, Orange, USAM, Tele2 e AES si schierano contro l’introduzione di una disposizione che imponga ai fornitori che ricorrono a terzi per fornire i loro servizi di telecomunicazione, di garantire nei loro confronti il rispetto dell’obbligo di fornire posti di tirocinio (cpv. 2).

Swisscom suggerisce inoltre che i fornitori possano collaborare con terzi per la formazione dei tirocinanti, mentre l’Unione delle città svizzere chiede che l’obbligo sia effettivo solo dopo 18 mesi dall’inizio delle attività del fornitore.

Trasparenza dei prezzi (art. 10)

Le misure proposte per garantire la trasparenza dei prezzi raccolgono i favori delle organizzazioni per la protezione dei consumatori (KF, SKS). I fornitori (Cablecom, COLT, Orange, sunrise, Swisscable, Swisscom, Tele2, Verizon, VTX) considerano invece che tali misure siano gravose e che non facciano necessariamente l’interesse dei clienti. Quest’opinione è condivisa da asut, Centre patronal, economiesuisse, USAM e Comco. asut, Cablecom, Orange, Swisscable, Swisscom, Tele2, Verizon presentano proposte concrete di modifica dell’art. 10 cpv. 1, volte ad attenuare le esigenze e tener conto della prassi attuale (segnale sonoro). Orange e Swisscom fanno lo stesso per il cpv. 2. Orange domanda inoltre che l’entrata in vigore sia differita di 18 mesi se le disposizioni proposte dovessero essere mantenute.

Egalité Handicap e UCBC chiedono che le informazioni previste siano disponibili sia per gli ipovedenti che per gli audiolesi. GLUE auspica che l'art. 10 OST e l'art. 10 cpv. 1 dell’ordinanza sull’indicazione dei prezzi (cfr. di seguito art. 104) siano anche applicabili alle tasse supplementari che i fornitori di servizi di telecomunicazione fatturano per le comunicazioni verso servizi a valore aggiunto.

Elenchi (art. 11 e 29)

Per quanto riguarda il contenuto minimo di un’iscrizione nell’elenco (art. 11), Swisscom ritiene che le prescrizioni del Consiglio federale dovrebbero limitarsi alle prestazioni del servizio universale e non, come proposto, concernere tutti i servizi di telecomunicazione (cpv. 1 lett. a). Swisscom propone inoltre di eliminare la citazione della rubrica (cpv. 1 lett. c) e la possibilità data al cliente di far figurare il suo nome o indirizzo in forma abbreviata (cpv. 2). Molte persone e organizzazioni (asut, Cablecom, Centre patronal, COLT, economiesuisse, Orange, SAVASS, USAM, sunrise, Swisscable, Swisscom, Tele2, Verizon, VTX) chiedono l’eliminazione dell’indicazione, nell’elenco, del prezzo da pagare per un servizio a valore aggiunto (cpv. 1 lett. f).

UCBC suggerisce che le iscrizioni delle persone ipovedenti o con mobilità ridotta siano completate da un codice in cifre che permetta d’identificarle. AES formula un’altra osservazione in merito all'art. 11.

Le disposizioni sulla raccolta e la messa a disposizione dei dati contenuti nell’elenco del servizio universale (art. 29) raccolgono i favori di 1818 Auskunft AG e Tele2. Swisscom vorrebbe imporre la gratuità dell’iscrizione nell’elenco per i clienti e riportare i costi d’investimento e d’esercizio sui fornitori che domandano accesso ai dati. Conduit propone invece che tale accesso sia gratuito. Dal canto loro sunrise e Verizon, domandano che venga preteso solo l’accesso online o il trasferimento in blocco dei dati e non entrambi. UCBC fa un’altra osservazione concernente l’art. 29.

2/13 Indagine conoscitiva relative alla revisione delle disposizioni d’esecuzione della LTC – Sintesi dei risultati