Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/86: Modifica della LTC: adattamento delle disposizioni d'esecuzione del Consiglio federale · 13 pagine
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Servizio universale (art. 12-27)
Mentre AES propone di eliminare la possibilità di rinunciare a bandire una pubblica gara se risulta chiaro che non potrà svolgersi in condizioni di libera concorrenza (art. 12 cpv. 1 e 5, lett. b), la Comco ritiene che sarebbe più opportuno definire più precisamente i casi in cui mancano tali condizioni. USS, considera sensato il fatto di rilasciare la concessione per il servizio universale al candidato che non chiede un’indennità finanziaria (art. 12 cpv. 3).
USC sostiene che una regolamentazione particolare per i collegamenti al di fuori dei centri abitati non sia giustificata e propone di abrogare l'art. 18. Per AES, chi chiede tale collegamento non dovrebbe essere obbligato ad assumere una parte dei costi se l’installazione o la manutenzione del collegamento o la fornitura del servizio universale è particolarmente onerosa. In questo caso, bisognerebbe poter ridurre solo la gamma delle prestazioni.
Le AES sostiene che le tasse chieste per l’attivazione o la disattivazione del blocco delle comunicazioni uscenti (art. 20) non dovrebbe superare il prezzo mensile del collegamento.
UCBC auspica che le organizzazioni per i disabili siano coinvolte nella scelta dei luoghi in cui installare i telefoni pubblici (art. 21 cpv. 2). Chiede inoltre che gli impianti terminali di telecomunicazione siano adattati alle esigenze dei disabili in modo da garantire loro un accesso senza ostacoli ai servizi di telecomunicazione.
Per quanto concerne il finanziamento del servizio universale (art. 26), asut reputa che la fornitura dei dati derivanti dai sistemi di controllo utilizzati dai fornitori di servizi di telecomunicazione dovrebbe bastare all’UFCOM per fissare la cifra d’affari determinante per il calcolo della tassa. VTX vorrebbe inoltre che venga precisato che, per i servizi a valore aggiunto, sono inclusi nella cifra d’affari solo gli introiti realizzati. Alcuni partecipanti (asut, COLT, Tele2, VTX) si oppongono all’esenzione dal pagamento della tassa accordata ai fornitori di servizi di telecomunicazione la cui cifra d’affari determinante è inferiore a 5 milioni di franchi l’anno e propongono, se non l’abrogazione dell'art. 26 cpv. 6, quantomeno la riduzione di tale importo a 2 milioni di franchi.
sunrise ha commentato l'art. 13 (indennità finanziaria), Swisscom e UCBC l'art. 15 (prestazioni del servizio universale), Swisscom anche l'art. 16 (collegamento), Swisscom e VTX l'art. 23 (limiti massimi dei prezzi) e UCBC l'art. 24 (fatture non pagate e cauzione). Rileviamo che alcune di queste disposizioni sono già state oggetto dell’indagine conoscitiva sul contenuto del servizio universale svoltasi dal 22 febbraio al 31 maggio 2006 e in base alla quale il Consiglio federale ha modificato l’OST il 13 settembre 2006.
Obblighi derivanti dalla fornitura di servizi specifici (art. 28-33)
CTPS, le Federazione svizzera dei pompieri e IAS si dicono pienamente soddisfatti delle disposizioni relative alle chiamate d’emergenza (art. 28). In merito al cpv. 7, sunrise, Tele2 e Verizon suggeriscono un meccanismo di protezione contro l’assunzione da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione dei costi d’investimento e d’esercizio cagionati dalla messa a disposizione alle centrali d’allarme di un servizio di localizzazione delle chiamate d’emergenza. Dal canto suo Swisscom osserva che spetta a tutti i fornitori di prestazioni del servizio universale garantire l’istradamento corretto delle chiamate d’emergenza verso le centrali d’allarme competenti e fornire a queste ultime un servizio che permetta di localizzare le chiamate. I costi derivanti, compresi i costi d’investimento e d’esercizio dovrebbero, secondo Swisscom, essere suddivisi tra i fornitori in base al principio di formazione dei prezzi in funzione dei costi (cfr. art. 52).
GLUE chiede che l’obbligo d’interoperabilità (art. 30) sia esteso ai fornitori di servizi SMS. Orange e Swisscom vogliono invece limitare quest’obbligo al servizio telefonico pubblico nella misura in cui il servizio di trasmissione dati fa d’ora in poi parte delle prestazioni del servizio universale (cfr. art. 15 cpv. 1 lett. d). Per quanto concerne le condizioni d’interconnessione in caso di controversia (cpv. 3), la
3/13 Indagine conoscitiva relative alla revisione delle disposizioni d’esecuzione della LTC – Sintesi dei risultati