Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/39: Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico e modifica dell'ordinanza sull'energia · 22 pagine
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Sezione 2: Computo e traslazione dei costi di rete
Per verificare le tariffe e i corrispettivi per l’utilizzazione della rete, la ElCom svolge studi comparativi sull’efficienza (articolo 17). Sono computabili unicamente i costi d'esercizio e i costi del capitale di una rete sicura, performante ed efficiente (articolo 15 capoverso 1 LAEl).
Art. 11 Costi d’esercizio computabili
Capoverso 2: le deduzioni secondo il principio di causalità non possono tener conto di metodi di calcolo basati su criteri diversi (p.es. secondo la solvibilità). Se una banca dati allestita in origine per la gestione della rete viene in seguito utilizzata anche in altri campi d’attività, i costi della banca dati devono essere ripartiti equamente tra la gestione della rete e gli altri settori.
Art. 12 Costi del capitale computabili
Capoverso 1: nel fissare la durata di utilizzazione dei singoli impianti, i gestori di rete possono prevedere bande di oscillazione moderate. A suo tempo, in fase di elaborazione dell’ordinanza sul mercato dell’energia elettrica, fu indicata una banda di oscillazione di 5 anni.
Capoverso 2: i principi per il calcolo degli ammortamenti calcolatori sono regolamentati nel capoverso
determinare i costi si fonda sui principi della LMEE. Con la precisazione del termine „costi di acquisto“ si vuole garantire che il prezzo pagato per gli impianti di rete al momento di un trapasso di proprietà non sia rilevante per determinare i costi del capitale. Quanto al metodo di ammortamento per i costi di allacciamento o per i contributi per i costi di rete, ai gestori di rete è volutamente lasciata libertà di continuare ad usare il metodo da loro scelto.
Capoverso 2: calcolare il „giusto“ tasso d’interesse sul capitale è una strategia di politica dei prezzi nel mercato dell’elettricità, poiché le infrastrutture di rete richiedono forti investimenti. Da qui, l’importanza di fissare in modo trasparente e vincolante il tasso d’interesse sul capitale, garantendone la certezza giuridica. Le disposizioni relative alla rimunerazione dei beni patrimoniali si ispirano alle disposizioni dell’avamprogetto elaborato a suo tempo per un’ordinanza sul mercato dell’energia elettrica. Il tasso d’interesse effettivo è calcolato con il metodo del costo medio del capitale (metodo WACC), che oggi è usato dalla maggior parte dei regolatori europei del settore dell’elettricità per calcolare il tasso d’interesse adeguato ai rischi. Il metodo WACC tiene conto del fatto che le aziende, per finanziarsi, impiegano sia capitale proprio sia capitale di terzi e che i tassi d’interesse per il capitale proprio e per il capitale di terzi sono di regola diversi. I calcoli si basano su un rapporto tra capitale proprio e capitale di terzi pari a 70-30 per cento, sul tasso d’interesse nazionale privo di rischio e su parametri del mercato azionario svizzero. In linea con la maggioranza dei regolatori europei dei mercati dell’elettricità e l’Associazione delle aziende elettriche svizzere, per calcolare il rendimento del capitale proprio adeguato ai rischi viene impiegato il Capital Asset Pricing Model (CAPM). In questo calcolo, sono scorporate le imposte dirette, che vengono o fatturate individualmente o considerate nei costi d’esercizio computabili (si vedano anche le spiegazioni relative all’articolo 8).
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