Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/78: Modifica del Codice delle obbligazioni (Locazione) · 16 pagine
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Rapporto esplicativo sulla revisione del diritto di locazione nel CO
qui ci si basa sull’intervallo di dodici mesi dal momento in cui è stato concluso il contratto.
Esempio: il livello dell’indice al momento della conclusione del contratto è di 100 punti (gennaio 2009). Il livello dell’indice nel gennaio 2010 raggiunge i 97 punti. Il locatario può, dopo tale pubblicazione, chiedere la riduzione del tre percento della pigione se il locatore non procede lui stesso alla diminuzione giusta l’articolo 269c capoverso 2.
Per i locali commerciali si può inoltre far valere una diminuzione se si è concluso un contratto di locazione con pigione subordinata all’evoluzione della cifra d’affari e quest’ultima è diminuita. Inoltre si può far valere una diminuzione se la pigione segue le raccomandazioni di un contratto quadro e queste non sono – o non sono piú – rispettate.
Articolo 270b
Capoverso 1
Si tratta di un semplice adeguamento del rimando. Ora si rimanda all’articolo 269b CO, ma sul piano materiale del diritto non ci sono cambiamenti.
Disposizioni transitorie della modifica del titolo ottavo del ...
Se i rapporti di locazione in corso passassero dall’attuale livello del tasso ipotecario relativamente basso all’indicizzazione, i locatori in assenza di cambiamento di locatario non ricaverebbero le loro spese a medio o lungo termine. Al contrario, il cambiamento al sistema d’indicizzazione in un periodo di interesse ipotecario elevato avrebbe svantaggiato i locatari. Per un cambiamento di sistema piú o meno neutro dal punto di vista della ripartizione sarebbe quindi ideale, al momento del cambiamento di prassi, applicare un tasso ipotecario medio ricavato dalla media del lungo termine. Per la scelta dell’adeguato punto di partenza dell’indicizzazione è tuttavia meno importante l’evoluzione passata dei tassi d’interesse che lo sviluppo dei futuri interessi e tassi d’inflazione. Se le autorità monetarie riescono a mantenere basso il livello d’inflazione e quindi quello dei tassi d’interesse, il passaggio alla pigione indicizzata potrebbe svolgersi senza problemi anche con un basso livello dei tassi d’interesse. In un modo o nell’altro il cambiamento dal principio della pigione in base ai costi a quello dell’indicizzazione dei prezzi costituisce un grosso cambiamento di sistema, e a breve termine c’è sempre chi “perde” e chi “vince”. In altre parole non è possibile evitare che secondo il contesto economico una volta sia il locatore e un’altra il locatario a poter pesare sulla bilancia. Sarebbe perciò impresa vana ricercare una soluzione assolutamente equilibrata per tutte le parti, anche perché una simile soluzione non si potrà trovarla neanche con la massima precisione normativa. Nella presente proposta è stata quindi scelta una procedura pragmatica. Con l’entrata in vigore della nuova legge vale di norma per tutti i rapporti di locazione la pigione indicizzata. Fintantoché il tasso ipotecario non supera il tasso d’interesse medio ragionevolmente applicato nel tempo, il locatore può, per i rapporti di locazione in corso, adeguare le pigioni durante un periodo transitorio ancora in base