Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/60: 07.492 Iniziativa parlamentare. Protezione e utilizzo dei corsi d'acqua (CAPTE-S) · 23 pagine
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Compendio
Il 3 luglio 2006 è stata depositata l’iniziativa popolare «Acqua viva (Iniziativa sulla rinaturazione)» (07.060), che chiede di introdurre nella Costituzione federale un nuovo articolo 76a intitolato «Rinaturazione delle acque». Nel testo dell’iniziativa il termine «rinaturazione» è utilizzato come concetto generico che include tutti i provvedimenti di rivalutazione delle acque, segnatamente quelli per ripristinare condizioni conformi alla natura in corsi d’acqua corretti e arginati (rivitalizzazione), per ridurre gli effetti dannosi del flusso discontinuo a valle delle centrali idroelettriche ad accumulazione, per riequilibrare il bilancio del materiale detritico e per migliorare la migrazione dei pesci come anche per risanare segmenti con deflussi residuali insufficienti. Secondo l’iniziativa i Cantoni dovranno ordinare in questi settori i provvedimenti necessari che saranno finanziati mediante fondi per la rinaturazione istituiti ad hoc. Inoltre l’iniziativa chiede che le organizzazioni interessate possano esigere l’adozione di provvedimenti in questi ambiti (diritto d’istanza e di ricorso).
L’8 giugno 2007 il Consiglio federale ha deciso di chiedere al Parlamento di sottoporre l’iniziativa, senza controprogetto, al voto del Popolo con la raccomandazione di respingerla. Il Consiglio federale riconosce la necessità d’intervento in relazione ai nostri corsi d’acqua ma ritiene che i problemi debbano essere risolti con i mezzi della legislazione vigente.
Il 4 ottobre e il 6 dicembre 2007 le Camere federali hanno adottato una mozione (07.3311. Epiney. Rinaturazione dei corsi d’acqua. Controprogetto all’iniziativa popolare «Acqua viva»), che incarica il Consiglio federale di elaborare un controprogetto all’iniziativa in base al quale i progetti di rinaturazione dei corsi d’acqua sarebbero finanziati mediante il prelievo di 0,1 centesimo per ogni chilowattora sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione.
Nel quadro dell’esame dell’iniziativa popolare «Acqua viva», la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ha deciso di elaborare un controprogetto indiretto all’iniziativa, che è oggetto della presente iniziativa commissionale. La CAPTE-S riconosce la necessità di intervenire nel settore della protezione delle acque, ma ritiene che l’iniziativa popolare sia troppo radicale e che sia necessaria invece una soluzione in grado di meglio conciliare le esigenze della protezione delle risorse idriche con quelle della loro utilizzazione. In particolare la CAPTE-S non ritiene giustificata l’introduzione di un diritto d’istanza e di ricorso delle organizzazioni di protezione dell’ambiente per la realizzazione dei provvedimenti.
Il controprogetto prevede disposizioni di legge in vari settori, segnatamente: rivitalizzazione dei corsi d’acqua; riduzione degli effetti dannosi del flusso discontinuo a valle delle centrali idroelettriche ad accumulazione; deroghe alle disposizioni sui deflussi residuali per i segmenti d’acqua con potenziale ecologico ridotto; disposizioni speciali per piccole centrali idriche soggette alla protezione dei monumenti in caso di risanamento di segmenti con deflussi residuali insufficienti; riequilibrio del bilancio del materiale detritico. Contiene inoltre una proposta relativa al finanziamento dei provvedimenti corrispondenti.