Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/60: 07.492 Iniziativa parlamentare. Protezione e utilizzo dei corsi d'acqua (CAPTE-S) · 23 pagine
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dimensioni, devono quindi essere coordinati in maniera ottimale. Pertanto, sia in occasione del rinnovo delle concessioni sia per le concessioni esistenti è necessario definire provvedimenti congiunti all’interno di ogni singolo bacino imbrifero, per garantire che i provvedimenti siano economici ed efficaci, soprattutto nel caso di risanamenti di pregiudizi esistenti. Nel caso in cui sono ordinati provvedimenti concernenti una concessione esistente, i diritti acquisiti degli esercenti della centrale sono rispettati nella misura in cui i costi dei provvedimenti sono debitamente indennizzati (cfr. n. 2.6 e 2.7). Contrariamente alla problematica dei deflussi residuali, per la quale il risanamento globale ha luogo soltanto al momento del rinnovo della concessione (art. 29 segg. LPAc), a causa dell’interconnessione dei corsi d’acqua all’interno di un bacino imbrifero il risanamento in materia di flusso discontinuo è effettuato integralmente anche per le concessioni esistenti: pertanto al momento del rinnovo delle concessioni il problema del flusso discontinuo sarà già risolto.
Il risanamento dei deflussi residuali per le concessioni esistenti (art. 80 segg. LPAc) sarà terminato entro il 2012, di modo che i provvedimenti per il risanamento del flusso discontinuo potranno essere realizzati dopo una fase di pianificazione di 1-2 anni (che ha inizio con l’entrata in vigore della presente legge), garantendo così uno scadenzario ottimale per l’esecuzione.
2.4 Riequilibrio del bilancio del materiale detritico
Gli impianti situati sui corsi d’acqua, come le arginature, le piazze di deposito e gli impianti idroelettrici, influiscono spesso pesantemente sul bilancio del materiale detritico. Uno studio svolto su questo tema giunge alla conclusione che oggi l’equilibrio naturale in materia di materiale detritico è fortemente compromesso nel 40 per cento circa dei corsi d’acqua esaminati. Questi interventi possono avere conseguenze negative per la fauna e flora indigene, l’alimentazione delle falde freatiche e la protezione contro le piene.
Oggi talvolta i Cantoni ordinano provvedimenti di risanamento basandosi sulla LFSP. Tuttavia i provvedimenti variano molto da caso a caso e causano spesso lunghe procedure tra i richiedenti, le autorità e le organizzazioni ambientaliste. Il presente progetto propone una normativa più precisa e puntuale volta a impedire l’insorgere di nuove situazioni di squilibrio del bilancio del materiale detritico e a diminuire gli effetti negativi dei pregiudizi esistenti; inoltre la soluzione proposta elimina le disparità di trattamento e l’incertezza del diritto. Per pianificare e decidere i provvedimenti di risanamento ottimali per ogni singolo impianto è indispensabile tenere conto del bilancio complessivo del materiale detritico nell’intero bacino imbrifero cui fa capo l’impianto. I provvedimenti concreti da adottare sono definiti segnatamente in base alla gravità del pregiudizio, al potenziale ecologico del corso d’acqua e al principio della proporzionalità.
Sul bilancio del materiale detritico influisce anche l’estrazione commerciale di ghiaia da corsi d’acqua: a queste attività si applicano già le norme speciali della legge sulla protezione delle acque, che non sono interessate dal presente progetto.