Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/60: 07.492 Iniziativa parlamentare. Protezione e utilizzo dei corsi d'acqua (CAPTE-S) · 23 pagine

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2.6.2 Costi dei risanamenti legati all’utilizzazione delle forze idriche

I costi dei provvedimenti proposti per ridurre gli effetti dannosi del flusso discontinuo e per riequilibrare il bilancio del materiale detritico come anche per migliorare la migrazione dei pesci ammontano a circa un miliardo di franchi; la quota maggiore è costituita dai provvedimenti contro il flusso discontinuo.

Il ripristino di condizioni favorevoli alla migrazione dei pesci nel caso di impianti esistenti è già previsto nella legge sulla pesca, ma solo nella misura in cui sia economicamente sostenibile. Considerato lo stretto legame materiale, proponiamo di tenere conto nel presente controprogetto anche dei costi per questi risanamenti.

Per la pianificazione e realizzazione dei provvedimenti occorre prevedere un orizzonte di 20 anni (cinque periodi NPC). Su questa base risulta un investimento annuo medio di circa 50 milioni di franchi; questi costi verosimilmente non saranno suddivisi in modo uniforme sul periodo di 20 anni ma subiranno oscillazioni annuali. Segnatamente si può prevedere che nella fase di pianificazione vi saranno costi minori, mentre nella successiva fase di realizzazione i costi aumenteranno. Per i motivi menzionati al numero 2.3, i provvedimenti saranno ordinati sia in caso di rinnovo di una concessione come anche per le concessioni esistenti; lo stesso dicasi per i provvedimenti per il riequilibrio del bilancio del materiale detritico a valle delle centrali idroelettriche ad accumulazione.

Per tutelare i diritti acquisiti degli esercenti delle centrali idroelettriche, sarà loro versata un’indennità pari in media all’80 per cento dei costi dei provvedimenti. Si parte dal principio che una partecipazione del 20 per cento ai costi non pregiudichi i diritti acquisiti degli esercenti. Nella stessa ottica, per stabilire l’ammontare dell’indennità occorre tenere conto anche dei costi che l’esercente si deve assumere in relazione con eventuali risanamenti del deflusso residuale da realizzare entro il 2012. Per garantire la tutela dei diritti acquisiti, in casi singoli in cui è manifesto che una partecipazione del 20 per cento ai costi non è economicamente sopportabile per il titolare della concessione, si potrà aumentare opportunamente la quota dell’indennità.

2.6.3 Costi del risanamento nell’ambito del materiale detritico esclusa la quota a carico del settore della forza idrica

Accanto ai costi annuali di circa 2 milioni di franchi per il risanamento del bilancio del materiale detritico in relazione a impianti idroelettrici, occorre prevedere costi di risanamento di pari entità a carico degli enti pubblici (opere di arginatura dei fiumi, piazze di deposito).