Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/72: Legge federale sul numero d'identificazione delle imprese (LIDI) · 20 pagine
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Rapporto esplicativo e commento alla LIDI
3 Ripercussioni
Non è possibile, allo stato attuale, avanzare stime precise relative ai costi e ai benefici che l’IDI comporta per i servizi coinvolti. Cifre dettagliate saranno elaborate nel quadro del messaggio concernente la LIDI. All’occasione sarà effettuata anche un’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) che fornirà ulteriori informazioni sui vari effetti del progetto. Il presente rapporto esplicativo espone pertanto unicamente stime qualitative dell’ordine di grandezza che andranno discusse e concretizzate con i partner coinvolti nel corso dei mesi a venire.
3.1 Ripercussioni per la Confederazione a livello di finanze e personale
3.1.1 Vantaggi
Attualmente non esiste alcun identificatore delle imprese unitario a livello territorio nazionale. Ciò impedisce un utilizzo efficiente dei dati disponibili nell’amministrazione federale e genera costi supplementari per tutte le parti coinvolte. L’IDI consente alcuni miglioramenti.
Scambio di dati semplificato all’interno dell’amministrazione federale e con i Cantoni
Molte raccolte di dati amministrative sono nate in epoche in cui l’informatica non era ancora in grado di gestire in modo efficiente raccolte di dati complesse. Per tale ragione, oggi esistono ancora molti numeri d’identificazione delle imprese differenti. Ciò rende più gravoso lo scambio di dati e di conseguenza la collaborazione all’interno dell’amministrazione federale, ma anche tra la Confederazione e i Cantoni. L’IDI permette all’amministrazione di sfruttare meglio il potenziale dei dati già disponibili, nei limiti consentiti dalla legge.
Dati più attuali
Dati sbagliati e obsoleti possono provocare costi addizionali sia perché rendono necessari accertamenti supplementari, sia perché impediscono uno svolgimento efficiente di certi compiti o ancora perché causano oneri aggiuntivi a causa di indirizzi non validi. Grazie all’identificazione univoca e unitaria delle imprese, con l’IDI la registrazione o la rettifica dei dati avrà luogo una sola volta. La loro comunicazione all’interno dell’amministrazione sarà inoltre più rapida ed efficiente. Se necessario, sarà possibile iscrivere determinate informazioni anche in banche dati comuni, disponibili a più servizi amministrativi.
Processi più efficienti
Senza un numero unico d’identificazione, le imprese devono notificare tutte le modifiche dei loro dati a vari servizi amministrativi. Queste notifiche devono essere registrate di volta in volta individualmente dai vari servizi e in parte anche verificate. Tale procedura non ritarda soltanto i processi, ma fa lievitare anche i costi e il rischio di errori. A ciò si aggiunge che alcune notifiche provenienti da altri servizi (ad es. il registro di commercio) attualmente devono essere ancora elaborate manualmente perché nelle banche dati non è sempre iscritto lo stesso identificatore. L’IDI permette di impostare in modo più efficiente numerosi processi, sgravando così i servizi ufficiali e le imprese.
Premessa per il Governo elettronico
Il potenziamento del Governo elettronico deciso nell’ambito della strategia di Governo elettronico mira sostanzialmente a semplificare gli scambi tra le imprese e l’amministrazione e a ridurre l’onere amministrativo per le imprese. L’identificazione univoca delle parti coinvolte nei processi di Governo elettronico è una premessa fondamentale, che può essere soddisfatta grazie all’IDI.
L’IDI potrà essere utilizzato in vari ambiti e riguarda molteplici processi (ad esempio registrazione,
mutazione, confronto, scambio di dati) in numerosi servizi dell’amministrazione federale. Anche se il guadagno in efficienza delle singole tappe dei processi può apparire esiguo, cumulativamente il vantaggio che ne risulterà sarà notevole. In base a stime prudenziali, non appena l’IDI sarà introdotto nei