Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/72: Legge federale sul numero d'identificazione delle imprese (LIDI) · 20 pagine
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Rapporto esplicativo e commento alla LIDI
all’estero richiede un numero d’identificazione unico ufficiale. È il caso in particolare in ambito doganale e fiscale. L’IDI contribuirà quindi a migliorare le condizioni quadro economiche.
L’IDI non comporta sostanzialmente costi supplementari per l’economia. Le imprese non devono annunciarsi al registro IDI né comunicare a quest'ultimo le modifiche dei propri dati d’identificazione (ad es. i cambiamenti d’indirizzo). Non vi è inoltre nessun obbligo di utilizzare l’IDI e indicarlo sui documenti commerciali (lettere, fatture, ecc.). Sarà quindi possibile continuare a utilizzare gli stampati attuali. Cambiamenti del genere interverranno soltanto a medio termine, quando i sistemi di numerazione attuali (ad esempio il numero IVA) saranno sostituiti dall’IDI. Un adeguamento del numero IVA sarà tuttavia necessario nei prossimi anni indipendentemente dall’introduzione dell’IDI. Questi costi non vanno quindi messi in relazione all’IDI.
Le imprese che intendono inserire l’IDI dei partner commerciali nei propri sistemi di banche dati privati devono prevedere costi d’adeguamento del sistema informatico. Si tratta tuttavia di un passo facoltativo, che offre notevoli semplificazioni nella gestione dei dati soprattutto alle imprese con un numero elevato di partner commerciali (ad esempio le banche o le assicurazioni).