Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/72: Legge federale sul numero d'identificazione delle imprese (LIDI) · 20 pagine
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Rapporto esplicativo e commento alla LIDI
1.2 Cronistoria
Nel suo rapporto del 18 settembre 2000 concernente la promozione della creazione di nuove imprese1, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI), il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF), sotto la guida del Dipartimento federale dell’economia (DFE), di elaborare le basi contenutistiche e giuridiche per
l’introduzione di un IDI univoco. Nella primavera del 2001, su mandato del Consiglio federale, è stato costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale per formulare delle proposte concrete riguardanti l’IDI.
Il 6 dicembre 2006, il Consiglio federale ha ribadito la sua volontà con un messaggio volto a semplificare la vita delle imprese2, incaricando il DFE, assieme al DFI, al DFGP, al DFF e al DATEC, di «[...] verificare se e a quali condizioni e costi può essere introdotto il numero unico d’identificazione delle imprese». Il 4 luglio 2007, il Consiglio federale ha approvato la proposta del DFE di utilizzare come registro di riferimento per l’IDI il registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS) dell’Ufficio federale di statistica (UST). Questa decisione consente da un lato di sfruttare notevoli sinergie e dall’altro di introdurre l’IDI con costi relativamente contenuti entro un limite di tempo adeguato. Contemporaneamente, il Consiglio federale ha assegnato al DFI il mandato di elaborare, assieme al DFF, al DFGP, al DFE e alla Cancelleria federale (CaF), un progetto per l’introduzione dell’IDI entro la fine del 2007.
Con l’approvazione del piano di attuazione dell’introduzione dell’IDI, il 20 febbraio 2008 il Consiglio federale ha incaricato il DFI di introdurre il numero ed elaborare una legge corrispondente. Quasi contemporaneamente è stata accolta da entrambe le Camere una mozione del Consigliere nazionale Luc Barthassat3, che chiede tra l’altro al Consiglio federale quanto segue: “La Svizzera ha bisogno entro il 2011 di un numero unico di identificazione delle imprese per tutti i settori di scambio elettronico con le autorità (assicurazioni sociali, IVA, registro di commercio, statistica ecc.).“ L’introduzione dell’IDI risponde a questa rivendicazione. Inoltre, il 30 novembre 2007 il Comitato direttivo per il Governo elettronico ha inserito l’IDI quale premessa importante nel suo elenco di progetti prioritari (n. B1.05).
Nell’autunno 2008 il Parlamento ha respinto la proposta di inserire l’introduzione dell’IDI nel decreto federale sul programma di legislatura 2007–2011.
1.3 Uno sguardo all’estero
All’estero alcuni Stati dispongono già di un numero unico d’identificazione delle imprese: esso consente una comunicazione più diretta tra l’economia e la pubblica amministrazione ad esempio in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Svezia e Slovenia.
In Francia, ad esempio, il numero d’identificazione è stato introdotto già negli anni 1970. Oltre alle imprese ricevono un numero d’identificazione anche tutti gli stabilimenti. Questi numeri corrispondono ai codici del registro francese delle imprese e degli stabilimenti tenuto dall’ufficio francese di statistica e ricerca economica (INSEE). In Belgio, il sistema di numerazione unitaria è stato creato solo nel 2003. Anche qui sono attribuiti numeri d’identificazione sia alle imprese che ai loro stabilimenti. In entrambi i Paesi sono inoltre stati istituiti degli sportelli ufficiali per semplificare ulteriormente gli scambi delle imprese con l’amministrazione e la necessaria registrazione dei dati.
La Svizzera può approfittare delle esperienze fatte negli altri Paesi. A differenza di Francia e Belgio, però, in Svizzera l'IDI sarà attribuito unicamente alle imprese (e non anche agli stabilimenti). Ciò sem-
1 Rapporto concernente la promozione della creazione di nuove imprese [FF 2000 4829] 2 Messaggio concernente la legge sulla soppressione e la semplificazione delle procedure di autorizzazione («Semplificare la vita delle imprese») [FF 2007 309] 3 07.3545 Mozione Barthassat