Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/72: Legge federale sul numero d'identificazione delle imprese (LIDI) · 20 pagine

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Rapporto esplicativo e commento alla LIDI

1 Punti essenziali del progetto

1.1 Introduzione

Il progetto di un numero d’identificazione delle imprese (IDI) comune a più settori è stato avviato nell’ambito della promozione della creazione di nuove imprese e dello sgravio amministrativo delle imprese. L’obiettivo principale consiste nell’attribuire a ogni impresa con sede in Svizzera un IDI che semplifichi i contatti tra le imprese e la pubblica amministrazione (Confederazione, Cantoni, Comuni) entro il 2011. L’identificazione unitaria riduce l’onere amministrativo per le imprese e rende più efficiente l’elaborazione dei dati nella pubblica amministrazione. L’IDI rappresenta inoltre un’importante premessa per lo sviluppo del Governo elettronico in Svizzera.

Tra le imprese e la pubblica amministrazione vi sono contatti frequenti e molteplici: iscrizione nel registro di commercio, rendiconto dell’IVA e di altre imposte, conteggio dei contributi AVS, compilazione di dichiarazioni doganali, domande di autorizzazione, per citare solo alcuni esempi. Per molti di questi processi sono utilizzati numeri d’identificazione a sé. Questa molteplicità di numeri differenti complica i contatti con l’amministrazione e provoca spesso inutili doppioni per le imprese e l’amministrazione. Con l’introduzione dell’IDI, i processi tra le imprese e l’amministrazione, come pure all’interno

dell’amministrazione stessa, diventeranno più semplici ed efficienti. L’IDI assume inoltre una grande importanza nella trasmissione elettronica di dati con la pubblica amministrazione (Governo elettronico): consente uno scambio elettronico di dati efficiente, sicuro e sistematico e la realizzazione di altri progetti di Governo elettronico, come rivendicato da più fronti. Lo scopo dell'IDI non è soltanto di agevolare lo scambio elettronico di dati ma soprattutto di renderlo sicuro. A tal fine è tuttavia necessario poter identificare univocamente e indubitabilmente le entità che interagiscono (imprese e servizi della pubblica amministrazione). L’IDI rappresenta così la premessa imprescindibile per un ciberspazio economico sicuro e affidabile.

Il bisogno di identificare le imprese in modo rapido ed efficiente non si limita ai contatti tra le imprese e la pubblica amministrazione. È percettibile anche negli scambi commerciali tra le imprese. Grazie all’IDI, le imprese avranno la possibilità di agevolare l’identificazione e la gestione dei propri partner commerciali (ad esempio clienti, fornitori). L’IDI è limitato volutamente alle imprese. Gli stabilimenti, o unità locali (quali succursali o filiali), non si vedranno infatti attribuire alcun IDI, a meno che non siano iscritti nel registro di commercio. Se per motivi amministrativi si renderà necessario dotare le unità locali di un identificatore (ad es. nel quadro del controllo delle derrate alimentari), si potrà trovare una soluzione sulla base del registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS) dell’Ufficio federale di statistica (UST) nel quale figurano anche queste unità.

Nell’ambito della collaborazione in seno alla pubblica amministrazione, l’IDI consentirà notevoli risparmi. Oggi l’utilizzazione efficiente dei dati disponibili è fortemente ostacolata dalla molteplicità di numeri d’identificazione. L’IDI agevolerà la collaborazione semplificando lo scambio di dati. Potranno essere evitati doppioni e ridotti i costi di registrazione e gestione dei dati. Le imprese approfitteranno di questi miglioramenti grazie a una semplificazione e a un'accelerazione dei processi all'interno dell’amministrazione. I servizi IDI potranno inoltre riportare automaticamente nella proprie serie di dati le modifiche effettuate nel registro IDI.

L’introduzione dell’IDI porterà vantaggi sia per l’economia che per la pubblica amministrazione. Contribuirà a migliorare le condizioni economiche quadro e ad aumentare notevolmente l’efficienza. Una soluzione a livello federale è preferibile ai sistemi cantonali individuali già esistenti qua e là. Un IDI unico sull’intero territorio nazionale comporta non solo maggiori vantaggi, ma anche costi nettamente minori.