Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/72: Legge federale sul numero d'identificazione delle imprese (LIDI) · 20 pagine
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Rapporto esplicativo e commento alla LIDI
principali servizi IDI, i risparmi realizzati dall’Amministrazione federale saranno maggiori dei costi. Tale beneficio aumenterà ulteriormente una volta che l’IDI sarà introdotto in seno all’intera amministrazione federale. Per via degli effetti su vasta scala, è difficile quantificare i risparmi per i singoli servizi amministrativi. L’IDI va quindi visto come una classica prestazione infrastrutturale, che migliora le condizioni quadro.
3.1.2 Ripercussioni finanziarie
3.1.2.1 Spese per l’introduzione dell’IDI
I costi complessivi per la creazione del sistema IDI sono costituiti dai costi di sviluppo e introduzione sostenuti dall’UST e dai costi sostenuti a livello decentrato dai vari servizi IDI. Vi rientrano la preparazione dei dati nonché l’adeguamento dei processi e dell’informatica. I costi di sviluppo sostenuti
dall’UST, comprendenti l’elaborazione delle basi concettuali, metodologiche e giuridiche, la creazione della necessaria infrastruttura informatica nonché l’approntamento dei dati iniziali, ammontano a circa 4,5 milioni di franchi (2008-2010). Essi saranno finanziati attraverso la riserva destinata alla promozione delle TIC della Confederazione.
I costi di adeguamento sostenuti dai numerosi servizi IDI sono molto eterogenei. Per contenere per quanto possibile i costi l’IDI sarà introdotto in due tappe. I principali partner del sistema IDI (ad esempio gli uffici del registro di commercio, l’AFC, le casse di compensazione AVS, la SECO, gli uffici cantonali dell’agricoltura e l’UFAG) avranno due anni di tempo dall’entrata in vigore della LIDI per introdurre l’IDI nelle loro banche dati e applicazioni, agli altri servizi amministrativi è concesso un termine di cinque anni. Il prolungamento del termine consentirà a questi ultimi servizi di realizzare gli adeguamenti necessari nell’ambito di un aggiornamento periodico o in concomitanza con altre attività di rinnovo, riducendo notevolmente i costi.
Altri risparmi potranno essere realizzati grazie ai progetti di rinnovo attualmente in corso o previsti per il futuro in vari settori (ad es. il registro dei contribuenti dell’AFC, il registro delle professioni mediche dell’UFSP, il sistema d’informazione sulla politica agricola dell’UFAG, l’elenco delle autorità della CaF), che permetteranno di introdurre l’IDI senza provocare grandi costi supplementari. Ciononostante, i costi che dovranno sostenere i servizi IDI della Confederazione –UST escluso – sono stimati ad alcuni milioni di franchi. Questi oneri possono essere ridotti notevolmente prolungando il termine transitorio. Spetterà al Consiglio federale decidere in merito e prevedere eventuali deroghe nei casi debitamente motivati.
3.1.2.2 Spese correnti per l’IDI
L’utilizzazione del registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS) dell’UST quale registro di riferimento consente importanti sinergie, che riducono sensibilmente i costi di tenuta del registro. Per motivi legati alla protezione dei dati non è possibile gestire l’IDI direttamente nel RIS. Per tale ragione per il registro IDI occorrerà prevedere un’infrastruttura informatica a sé, che soddisfi requisiti elevati a livello di sicurezza dei dati e accessibilità. È inoltre necessario svolgere compiti supplementari di controllo e gestione dei dati nonché d’informazione delle unità IDI e garantire il sostegno e l’assistenza ai servizi IDI. Per assicurare l’operatività del registro IDI a partire dal 1° gennaio 2011, l’UST avrà bisogno di fondi supplementari pari a circa 1 milione di franchi all’anno.
L’introduzione dell’IDI non provoca costi d'esercizio supplementari degni di nota per i servizi IDI:
l’eventuale onere supplementare sarà infatti compensato direttamente dai guadagni in efficienza nei vari processi amministrativi.