Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/94: Modifica della legge sull'ingegneria genetica per la proroga della moratoria OGM nell'agricoltura · 25 pagine
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Riferimento/numero d’incarto: I102-0837
commissionati, che forniranno un contributo essenziale alla discussione materiale sulla futura ammissibilità dell’ingegneria genetica nell’agricoltura.
Anche varie associazioni settoriali, il GLP, il KVP, l’Ufficio federale del consumo, il WSL nonché l’USC accolgono favorevolmente la proroga della moratoria per tre anni proposta dal Consiglio federale, motivando tale approvazione come segue.
Ci vuole più tempo in generale
Il SAB ritiene che in generale occorra darsi il tempo di elaborare disposizioni ottimali per tutelare l’agricoltura tradizionale. Anche GastroSuisse sottolinea che prima della scadenza della moratoria prorogata, nel novembre 2013, bisognerà discutere in dettaglio delle
opportunità e dei rischi dell’ingegneria genetica nell’agricoltura.
Bisogna aspettare i risultati del PNR 59
Nel 2010 non sarà ancora possibile rispondere a importanti interrogativi sull’impiego
dell’ingegneria genetica nell’agricoltura, poiché non sarà ancora stato completato il PNR 59, che rappresenta un’importante base di ricerca e decisione (Agora; agridea; Centre Patronal; Ecologie libérale; Fédération des Entreprises Romandes; GastroSuisse; GLP; SAB, FSPC; USC; STOP OGM). La compenetrazione tra il paesaggio coltivato e naturale nella piccola Svizzera comporta dei rischi, che vanno studiati in dettaglio (WSL; SAB). È proprio quanto fa il PNR 59, che assume quindi un significato nazionale e risponde a un bisogno della
popolazione, che a suo tempo ha approvato la moratoria di cinque anni (WSL). Per la SBLV, i risultati del PNR 59 assumono particolare rilievo se si considera che nell’agricoltura si sta riflettendo in particolare su eventuali responsabilità e si teme che queste possano essere ripercosse sugli agricoltori, che rappresentano l’ultimo anello della catena produttiva. Il WSL segnala inoltre che i risultati e le conoscenze ricavati dal PNR 59 dovranno essere valutati da un osservatorio indipendente prima di essere affrontati nel contesto sociopolitico e prima che sia presa una decisione ampiamente condivisa sulle possibili utilizzazioni di OGM nell’agricoltura. Il GLP e la SBLV sottolineano che la moratoria non costituisce una minaccia per la piazza della ricerca svizzera.
Rinuncia all’ingegneria genetica: un’opportunità per l’agricoltura svizzera
Agora, Agrifutura, il GLP e il SAB ritengono che i prodotti dell’agricoltura svizzera hanno delle chance sui mercati locali e internazionali se si distinguono in modo credibile per una particolare qualità ecologica: l’agricoltura svizzera dovrebbe quindi profilarsi quale agricoltura naturale, senza OGM.
Atteggiamento contrario in seno alla popolazione
Da più parti è attirata l’attenzione sul fatto che la maggior parte della popolazione è contraria agli OGM (Agora; SAB; SBLV) e che al momento non sussiste alcun bisogno urgente di OGM negli alimenti né per l’agricoltura né per i consumatori (GLP; SAB). Per l’ASMPP, le emozioni suscitate quando si parla di impiego di OGM in alimenti di base vanno prese sul serio: molti consumatori si sentono infatti a disagio di fronte alla crescente manipolazione della natura nel settore alimentare e per molti clienti come pure per i panettieri è impensabile che un giorno il pane quotidiano possa essere prodotto con frumento geneticamente
modificato.
L’UPSC segnala che sia la produzione standard “AQ Carne svizzera” che il logo della
Confederazione “Svizzera. Naturalmente.” escludono i foraggi geneticamente modificati e che la rinuncia di fatto ai foraggi geneticamente modificati in combinazione con la moratoria attenua i problemi di etichettatura. Se la moratoria scadrà troppo presto, l’UPSC prevede nuove discussioni sulla dichiarazione della carne: il dibattito pubblico sulla produzione di carne sarà quindi appesantito dalla problematica degli OGM.
Osservazioni complementari
10/25 031/2005-02181/01/12/07/17/I102-0837