Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/108: Modifica dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP) · 27 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione OIP

sono necessari ai produttori che pubblicizzano i loro prodotti. Essi fanno notare che un prezzo indicativo è per natura non vincolante; il commerciante al dettaglio sa bene che può allontanarsi dalla raccomandazione del produttore e l’acquirente potenziale è consapevole dal suo canto che i prezzi menzionati dal produttore nella pubblicità rappresentano un ordine di grandezza e che i prezzi effettivi possono pertanto variare da un commerciante all'altro. Essi sospettano che si tratti di un modo indiretto per vietare i prezzi indicativi e propongono di sopprimere questa aggiunta, eventualmente utilizzando la formulazione di prezzi indicativi «raccomandati» o «consigliati».

ASP respinge nettamente questa modifica e si auspica il ripristino della disposizione iniziale la quale esigeva che i prezzi indicati fossero effettivamente praticati per una parte preponderante delle merci, permettendo di evitare che i consumatori fossero indotti in errore dall’indicazione di prezzi indicativi sopravvalutati («basi di calcolo dei prezzi»).

economiesuisse, asut, Orange e Swisscom ritengono che le aggiunte proposte si spingano troppo oltre. Impedendo de facto a produttori, importatori e grossisti l’indicazione di prezzi di vendita vincolanti nella pubblicità e nei confronti dei consumatori, il progetto di revisione è contrario alla legge sui cartelli; quest’ultima prevede infatti una presunzione di restrizione della concorrenza in caso di accordi che fissano i prezzi e prevede l’esame caso per caso della liceità del ricorso a prezzi indicativi. Una simile limitazione della libertà economica richiede una base legale chiara, che nella fattispecie non esiste31.

3.14 Leggibilità e visibilità (art. 14 cpv. 3bis P-OIP)

Art. 14 cpv. 3bis (nuovo)

3bis Le indicazioni secondo il presente articolo devono essere facilmente visibili e agevolmente leggibili su sfondo neutro.

Questa disposizione non è stata accolta in modo uniforme dai partecipanti alla procedura di consultazione.

A parte due eccezioni32, tutti i Cantoni la approvano espressamente o in modo implicito, così

come il PCS, il PLR, diverse associazioni mantello dell’economia33, kf, TCS e altre cerchie interessate.

Coop e Fust fanno notare che questa norma è ovvia, ma che è necessaria una certa flessibilità.

BS, GR sono favorevoli all’obbligo di buona leggibilità e visibilità delle indicazioni ma ritengono che il termine «sfondo neutro» debba essere soppresso poiché si tratta di una nozione difficile da definire e che limita troppo i fornitori di servizi nella concezione delle pubblicità; ad essi si associa su questo punto l’ASSL, secondo cui la necessità di una buona leggibilità è fondamentale e sufficiente, dal momento che include implicitamente la nozione di visibilità.

Il Forum PMI vorrebbe che "il manuale" della SECO spiegasse più in dettaglio, mediante esempi concreti, i concetti di "facilmente visibili e agevolmente leggibili su sfondo neutro". Questo enunciato infatti è relativamente vago, soggetto a interpretazione e richiede ulteriori precisazioni al fine di aumentare la sicurezza giuridica delle imprese e dei professionisti coinvolti.

I Verdi, l’acsi e la SKS ritengono che la modifica prevista vada a vantaggio dei consumatori, ma vorrebbero delle norme più severe poiché i fornitori e i pubblicitari hanno la loro concezione individuale di «facilmente visibile» e «agevolmente leggibile».

USAM, economiesuisse, il settore della pubblicità34, asut, hotelleriesuisse, UPSC, Migros,

31 La formulazione proposta da economiesuisse, asut, Orange e Swisscom in merito a questa disposizione è riportata nel punto 3.18

32 BS, GR

33

SIC Svizzera, USC e USS

34 ASA, ASMD, ASW, AWS, BSW, IGEM, Médias Suisses, Publisuisse, Pub. Suisse, script

2010-12-13/466 \ COO.2101.104.5.2392812 14/27