Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/108: Modifica dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP) · 27 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione OIP
di limitare al massimo l'onere amministrativo e finanziario per le imprese e chiede di rinunciare a quelle norme che risultano più severe rispetto al diritto europeo. Ritiene però che le modifiche proposte raggiungano il loro obiettivo solo in misura limitata, soprattutto per quanto concerne le disposizioni relative alla pubblicità.
L’USAM considera che l’OIP debba essere ripensata con molta urgenza in modo che resti applicabile a livello pratico e sia comprensibile per gli operatori economici e i consumatori. Ritenendo che il progetto non soddisfi questi requisiti, ne chiede la rielaborazione.
2.2.2 Organizzazioni di consumatori
acsi, kf, SKS e TCS sono favorevoli al progetto poiché ritengono che le modifiche previste migliorino la trasparenza dei prezzi a favore dei consumatori. acsi e SKS preferirebbero tuttavia un cambiamento del sistema in vigore, in modo che tutte le prestazioni di servizi siano soggette all'obbligo d’indicazione dei prezzi.
2.2.3 Altre organizzazioni interessate
La maggior parte dei partecipanti che si è pronunciata sul progetto nel suo complesso lo approva a grandi linee.
FER, HEV e UPSA sono del parere che le modifiche previste migliorino la trasparenza dei prezzi a favore dei consumatori e la concorrenza tra gli operatori del mercato.
CFC, Swiss Retail Federation e Veledes si dichiarano espressamente favorevoli all’estensione della lista delle prestazioni di servizio soggette all’OIP. CFC preferirebbe però un cambiamento del sistema in vigore in modo da assoggettare in generale le prestazioni di servizi all’obbligo d’indicazione dei prezzi.
ASET non si reputa particolarmente toccata dalla revisione. Accogliendo favorevolmente la modifica redazionale prevista all’articolo 10 capoverso 1 lettera i, non ha obiezioni nei confronti della revisione.
Il Forum PMI ritiene che occorra mantenere un rapporto equilibrato tra i costi per le PMI (oneri amministrativi) dell’assoggettamento di nuovi servizi all’OPI e i vantaggi per i vari operatori coinvolti, e auspica quindi che si riesamini se l'estensione dell'articolo 10 risponde a un bisogno di protezione appurato. In caso di esito affermativo, chiede che i fogli informativi della SECO siano pronti prima dell’entrata in vigore delle modifiche.
Centre patronal accoglie favorevolmente l’obiettivo di alleggerimento normativo perseguito dal progetto, ma è contrario alla proposta di assoggettare nuovi prestatori di servizi all'obbligo d'indicazione dei prezzi. Reputa inadeguato assoggettare all’OIP le professioni la cui attività si basa su un contratto di mandato. Ciò implica inoltre lavori di adattamento costosi e sproporzionati rispetto all'interesse reale per il consumatore.
FPV afferma che l’assoggettamento di determinati servizi a un’ordinanza rigida quanto l’OIP debba essere fatto con prudenza e ritiene problematico assoggettare ad essa le professioni liberali. A suo avviso, con questa revisione la Confederazione cade in uno dei suoi vizi preferiti, ovvero l’iperregolamentazione. Pertanto si oppone all’ampliamento della lista dei servizi che figurano nel progetto di modifica, ad eccezione delle cure del corpo e delle lavanderie a secco, inoltre approva le altre modifiche proposte e accoglie favorevolmente le disposizioni che rendono più snella l’applicazione dell’OIP.
La Municipalità di Losanna ritiene che la maggior parte delle richieste dell’OIP attuale possono soltanto restare lettera morta in quanto sono inapplicabili. Considera inoltre che le modifiche proposte non rappresentino un alleggerimento sufficiente né un rimedio a questa situazione. È favorevole all’estensione della lista delle prestazioni di servizi soggette all’OIP ma giudica le disposizioni relative ai prezzi comparativi prive di un reale impatto sulla protezione dei consumatori nella vita quotidiana.