Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/108: Modifica dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP) · 27 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione OIP

1 Introduzione

Il 26 maggio 2010 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia (DFE) di avviare la procedura di consultazione sulla modifica dell’OIP presso i Cantoni (inclusa la Conferenza dei governi cantonali), i partiti politici (13), le associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle Regioni di montagna attive a livello nazionale (3), le associazioni di categoria operanti a livello nazionale (8) e le altre cerchie interessate (43).

L’obiettivo del progetto in consultazione era di sottoporre nuove prestazioni di servizio all’obbligo d’indicazione dei prezzi, di adeguare l’OIP alle norme della legislazione sui cartelli, di promuovere i principi di buona visibilità e leggibilità per quanto riguarda le specificazioni nel contesto pubblicitario e di attenuare alcune disposizioni risultate troppo rigide nella prassi. La procedura di consultazione è terminata il 23 settembre 2010.

Il presente rapporto tiene conto di tutti pareri pervenuti, senza tuttavia citare il contenuto di ogni proposta.

2 Panoramica

2.1 Breve riepilogo

In totale si sono espressi 85 partecipanti, di cui 60 dietro invito ufficiale e 25 di loro spontanea iniziativa. Hanno dichiarato il proprio parere tutti i Governi cantonali, quattro partiti politici (PCS, PLR, I Verdi e PS) e cinque associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USC, USAM, SIC e USS). Per quanto riguarda le organizzazioni dei consumatori, hanno risposto in quattro (acsi, kf, SKS e TCS), mentre due di loro hanno dichiarato esplicitamente che non si sarebbero pronunciate (Unione delle Città Svizzere UVS, Unione svizzera degli imprenditori USI) .

Nel complesso le proposte di modifica dell’OIP riscontrano ampio consenso, sebbene alcune disposizioni risultino più controverse di altre. Tutti i Cantoni, ad eccezione di Soletta, appoggiano il progetto di revisione in quanto tale. Anche i partiti politici che hanno espresso il loro parere (PCS, PLR, I Verdi e PS) sono favorevoli al progetto. I Verdi e il PS lamentano però il fatto che non tutte le prestazioni di servizi sottostiano all’obbligo d’indicazione dei prezzi. Il PLR vede nel progetto un mezzo per favorire la trasparenza e la concorrenza. A suo avviso, occorre tuttavia fare in modo che l'onere amministrativo delle imprese a seguito di tali modifiche si mantenga al minimo e, laddove fattibile, dovrebbe essere ridotto. Tale opinione è condivisa anche dal Forum PMI e da economiesuisse. Quest’ultima chiede un'ulteriore soppressione delle norme sulla pubblicità, richiesta avanzata dallo stesso settore pubblicitario. Le organizzazioni dei consumatori si esprimono in modo favorevole in merito alle modifiche, ma lamentano – come la Commissione federale del consumo – il fatto che non venga introdotto un cambiamento di sistema in modo da sottoporre tutte le prestazioni di servizi all’obbligo d’indicazione dei prezzi.

2.2 Valutazione del progetto da parte dei partecipanti alla consultazione

2.2.1 Cantoni

Pressoché tutti i Cantoni1 sono favorevoli al progetto nel suo insieme ; molti approvano espressamente il miglioramento dell’informazione e la tutela dei consumatori, il consolidamento della trasparenza dei prezzi e la migliore presa in considerazione della prassi2.

AG, AR, BE, GE, GR, LU, NE, SZ, VS, ZG e ZH riservano un’ottima accoglienza all’ampliamento del catalogo di servizi soggetti all’obbligo d’indicazione dei prezzi, nella convinzione che consolidi la trasparenza dei prezzi, accresca la tutela dei consumatori e rafforzi la concorrenza e

1 AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH; soltanto SO si è opposto al progetto nel suo complesso

2 AG, FR, GR, JU

2010-12-13/466 \ COO.2101.104.5.2392812 3/27