Rapporto LPAn
Consultazione 2009/113: Legge federale sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette / Modifica della legge sulle epizoozie / Modifica della legge sulla protezione degli animali · 24 pagine
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In caso di mancata presa di posizione si ritiene che vi sia un accordo di massima con le proposte di adeguamento avanzate (GS, LBV, ZBB, BVSZ, ZBV, LOBAG, SOBV, SKMV, PSBB, NW, USC, Swiss Beef CH, ZHBV, PSL, SBZV, BBV, FSAC, Suisseporcs, SHB e ASR). Si sottolinea la necessità di aggiornare la legge sulla protezione degli animali, entrata in vigore nel 2008, evitando qualsiasi inasprimento abusivo delle disposizioni in materia di detenzione degli animali da reddito.
Secondo SVV e ASTAG, per quanto attiene alle disposizioni in materia di trasporto di animali occorrerebbe impedire disparità di trattamento tra i trasporti effettuati a titolo professionale e quelli non professionali. Ciò comporterebbe distorsioni della concorrenza e mancanza di uniformità attuativa delle disposizioni in materia di protezione degli animali.
UPSC parte dal presupposto che le proposte di modifica non nascondano ulteriori inasprimenti delle disposizioni in materia di detenzione degli animali da reddito, trasporto di animali e macellazione. Simili restrizioni, sotto qualsiasi forma, verrebbero respinte da UPSC. Anche AGORA accoglie il progetto. Esso non dovrebbe tuttavia comportare un inasprimento delle disposizioni relative alla detenzione di animali da reddito. CJA si oppone a qualsiasi inasprimento delle disposizioni concernenti la detenzione e l’allevamento di animali da reddito.
Pur condividendo le linee d’intervento seguite per l’adeguamento della legge, USAM invita a tenere conto delle richieste, giustificate e motivate, che sono state avanzate dalle sue organizzazioni associate. Secondo VSF il settore dei mangimi misti non sarebbe interessato dalle modifiche proposte. SDAT auspica che la revisione delle disposizioni concernenti la protezione degli animali prosegua, ad esempio con delle verifiche della sua attuabilità.
L’UDC respinge il progetto di modifica della legge sulla protezione degli animali nella forma in cui esso è stato posto in consultazione. Dal raffronto internazionale risulta che il livello di protezione degli animali è elevato; tale livello deve essere mantenuto senza però smarrire il senso della misura.
HN ritiene che sotto diversi aspetti il progetto sia lacunoso e retrivo.
KT URK, KT AR/AI, ZH, TI, GL, BS, SZ, ASVC, NW, OW, VET JU, NE, AR, JU, VeD BE e VJF BL chiedono l’inserimento di disposizioni nella LPAn che consentano al Consiglio federale di introdurre un obbligo di autorizzazione per lo svolgimento di grandi manifestazioni con animali (esposizioni, eventi sportivi, ecc.).
Zooschweiz auspica che l’articolo 3 della Direttiva 1999/22/CE del Consiglio, del 29 marzo 1999, relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici, con cui l’UE avrebbe debitamente recepito l’articolo 13 della Convenzione sulla diversità biologica, venga accolta nel diritto svizzero nella medesima forma.
GE e SCAV chiedono che, per analogia con l’articolo 21 capoverso 1 del progetto relativo alla legge sulle epizoozie, il divieto concernente il commercio ambulante dei cani venga incluso anche nella legge sulla protezione degli animali.
Secondo Vier Pfoten sarebbe auspicabile che la problematica del commercio di cuccioli fosse oggetto di adeguate disposizioni nella LPAn. Vier Pfoten critica il fatto che il commercio professionale di cani sia, in linea di massima, consentito a chiunque. Nel testo attuale, la regolamentazione risulterebbe ampiamente al disotto