Rapporto verifica dei compiti della Confederazione

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 35 pagine

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Piano di attuazione della verifica dei compiti: rapporto sui risultati della consultazione

rebbe già al caso e chiedono che le attività esistenti siano ottimizzate. Il Cantone ZG chiede inoltre che il diritto dei Cantoni di codecidere sulla determinazione degli obiettivi strategici sia ancorato anche a livello di verifica dei compiti e che l’impiego dell’aumento dei premi secondo la LAMal rimanga di competenza dei Cantoni. Il Cantone VD teme che l’auspicato risparmio sotto forma di riduzione dei contributi della Confederazione possa produrre di fatto un riversamento degli oneri sui Cantoni.

Il PEV condivide l’obiettivo di una gestione e una distribuzione più efficace del prelievo a favore della prevenzione. Esso segnala la necessità di rifocalizzare periodicamente l’impiego dei mezzi, ad esempio nella prevenzione dei suicidi.

2.2.10 Previdenza sociale

Il PPD ed economiesuisse ritengono le misure proposte nel settore della previdenza sociale complessivamente insufficienti. Al pari dei Cantoni ZG, FR e VD, chiedono una presa in considerazione e un’analisi ad ampio raggio delle assicurazioni sociali. Il Cantone VD teme, in particolare, che la presa in considerazione e l’attuazione isolata di una singola riforma possa destabilizzare tutto il sistema delle opere sociali e chiede che Confederazione e Cantoni collaborino congiuntamente e in modo coordinato per risolvere la problematica nel suo complesso.

Per una stabilizzazione durevole della quota d’incidenza della spesa pubblica il PPD, il PEV, economiesuisse e l’Unione svizzera degli imprenditori chiedono che nel settore delle opere sociali sia introdotta in tutti i rami assicurativi una normativa fiscale. Mentre economiesuisse, l’Unione svizzera degli imprenditori e l’UDF sostengono la necessità di colmare future lacune prevalentemente sul versante delle prestazioni fornite, il PEV predilige una combinazione di misure riguardanti sia entrate sia uscite. Sul fronte delle entrate, per finanziare le assicurazioni sociali il PEV chiede l’introduzione di un’imposta sulle successioni e donazioni, che preveda un’adeguata franchigia.

L’UDF sollecita misure imperniate essenzialmente sulle uscite; la crescita delle uscite del 4,4 per cento andrebbe chiaramente ridotta.

L’UCS rileva che le misure di risparmio attuate nell’ambito dell’AVS e dell’AI non dovrebbero generare un trasferimento degli oneri su Cantoni, Città e Comuni.

Ampia riforma delle rendite AVS e nuova regolamentazione del contributo della Confedera-

zione

economiesuisse e l’Unione svizzera degli imprenditori approvano l’orientamento della 12a revisione dell’AVS e la nuova regolamentazione del contributo della Confederazione. Il PEV fornisce il proprio assenso a condizione che l’età pensionabile attuale sia mantenuta. Alla luce della crescita dell’aspettativa di vita, il PEV evidenzia la necessità di un’età pensionabile flessibile regolata in modo chiaro, ma anche l’importanza di migliorare gli incentivi al prolungamento della vita lavorativa.

Il Cantone ZG accoglie sostanzialmente la bozza di riforma, che allo stato attuale si presenterebbe di difficile valutazione. Come i Cantoni FR e VD, anch’esso sottolinea la necessità di ritenere l’AVS come una parte di un sistema di assicurazioni sociali da considerare integralmente. Le misure sarebbero pertanto da decidere nell’ambito di un dibattito di ampio respiro e non nel quadro di un progetto di risparmio. Allo stesso modo, travail.suisse e la Fédération des Entreprises Romandes non convengono che la 12a revisione dell’AVS sia trattata nell’ambito della verifica dei compiti. Prenderanno quindi posizione in merito all’assicurazione per la vecchiaia nel quadro del progetto relativo alla 12a revisione dell’AVS.