Rapporto verifica dei compiti della Confederazione
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 35 pagine
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Piano di attuazione della verifica dei compiti: rapporto sui risultati della consultazione
2 Elaborazione dei pareri
2.1 Valutazione generale del piano di attuazione della verifica dei compiti
2.1.1 Cantoni e Conferenze dei direttori cantonali
La CdC, i Cantoni LU, UR, ZG, SH, AG, TG, GE, JU, VD e l’Associazione dei Comuni
Svizzeri contestano il termine di 6 settimane applicato alla consultazione sul piano di
attuazione della verifica dei compiti e sul PCon svolta secondo la procedura d’urgenza. Un termine così ristretto non solo renderebbe impossibile una seria disamina di un progetto complesso e di vasta portata finanziaria, ma sarebbe anche inammissibile sotto il profilo legale. La CdC e l’Associazione dei Comuni Svizzeri chiedono che le misure contenute nella verifica dei compiti siano sottoposte ai Cantoni secondo il termine legale di
presentazione dei pareri di 3 mesi. Inoltre, chiedono che i Cantoni siano coinvolti sin
dall’inizio nella verifica dei compiti, in particolare per quanto concerne l’elaborazione della strategia a lungo termine e la determinazione dei tassi di crescita nei settori di compiti che li interessano direttamente.
In generale, la CdC, la CDPA, la CDTP e i Cantoni ZG, BL, SH, AG, TG, TI, GE, VD chiedono che nel quadro delle sue politiche volte a stabilizzare i conti pubblici, la Confederazione non si ritiri a breve termine da un compito in comune che de facto non può essere soppresso. In particolare, essi ritengono inadeguato un riassetto della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni a soli due anni dall’introduzione della NPC. Di conseguenza vengono respinte tutte le misure incompatibili con le priorità politiche della Confederazione e la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Infine, le riforme dovrebbero considerare maggiormente l’importanza che un settore di compiti riveste per l’economia, l’ambiente e la società.
2.1.2 Partiti politici
Il PLR.I Liberali e il PPD accolgono sostanzialmente con favore il rapporto sul piano di attuazione della verifica dei compiti. Il PLR critica la lentezza con cui il Consiglio federale procede nella verifica dei compiti e il modesto volume di sgravio, chiedendo che sia presa in esame la rinuncia a ulteriori compiti e che il volume delle misure sia aumentato ad almeno 2,5 miliardi.
L’UDC valuta il rapporto carente. In primo luogo, l’ipotesi di crescita del PIL sarebbe decisamente troppo ottimistica e, di conseguenza, il volume di risparmio insufficiente. Il modo di procedere del Consiglio federale sarebbe inoltre troppo lento e titubante, ragione per cui si renderebbe necessaria l’attuazione a breve termine del Programma di consolidamento. Essa chiede per contro una coerente verifica dei compiti della Confederazione con rinunce a prestazioni mirate e sostanziali in quasi tutti i settori di compiti.
Il PS respinge una strategia di stabilizzazione dei conti pubblici orientata alle uscite. Pur non opponendosi basilarmente a misure che possono accrescere efficacia ed efficienza, rifiuta nettamente rinunce e riduzioni operate su compiti statali centrali che comportano un riversamento dei costi su altri enti pubblici. Si tratta segnatamente dei settori infrastruttura, ambiente, educazione e sanità. Affinché gli investimenti siano durevoli, il PS ritiene necessaria in questi settori una crescita delle uscite annua del 4 per cento.
I Verdi respingono in generale le misure della verifica dei compiti. Essi deplorano in particolare il fatto che all’origine del deficit strutturale vi sarebbero proprio i vari progetti di carattere fiscale e che tale deficit deve ora essere corretto sul fronte delle uscite mediante il Program-