Rapporto verifica dei compiti della Confederazione

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 35 pagine

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Piano di attuazione della verifica dei compiti: rapporto sui risultati della consultazione

Il Cantone VD esprime forti riserve nei confronti di una misura che – anche se solo abbozzata – andrebbe di fatto ad esclusivo vantaggio della Confederazione e causerebbe uno spostamento della circolazione stradale dalle strade nazionali a reti di classe inferiore.

L’USS respinge il «mobility pricing», ritenuto contrario al principio di equità sociale oltre che politicamente sbagliato, e chiede di rinunciare alla misura in oggetto. Per risolvere i problemi di finanziamento del settore dei trasporti occorrerebbe creare a lungo termine una solida base finanziaria.

Adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali: intera com-

pensazione degli oneri supplementari

I Cantoni respingono sostanzialmente la misura, in quanto non rifletterebbe lo spirito della NPC. Per il Cantone VD la misura deve riguardare soltanto i Cantoni interessati e non diventare terreno di negoziazione per i 100 milioni chiesti dai Cantoni a garanzia della neutralità della NPC sul bilancio della Confederazione.

Il PEV ritiene l’ampliamento della rete delle strade nazionali di dubbia necessità. In particolare sarebbe da valutare in quale misura i progetti di ampliamento anziché di decongestionamento traslerebbero gli imbottigliamenti semplicemente su altri punti della rete.

economiesuisse sostiene la misura proposta. La Federazione Infra appoggia la mozione Hany (09.3529), la quale chiede che le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’imposta sugli oli minerali e del contrassegno autostradale siano impiegate per attuare il decreto sulla rete delle strade nazionali (e per risolvere i problemi di capacità).

 Riforma nel traffico regionale viaggiatori (TRV): sostituzione di servizi ferroviari con linee di autobus

Il PEV è favorevole alla creazione di uno strumento di verifica unitario per misurare il rendimento delle varie reti ferroviarie. Anche economiesuisse accoglie la misura proposta. Il Cantone ZG non è contrario, ma respinge una visione basata esclusivamente su cifre; sgravi importanti sarebbero possibili soltanto riducendo intere tratte rispettivamente veicoli.

La CDTP, i Cantoni UR, FR e VD come pure il SAB, l’ATA e il WWF respingono la misura, mentre il Cantone TI, la Federazione svizzera del turismo e Gastro Suisse sono scettici. Attualmente sarebbe già al vaglio il mezzo di trasporto ottimale. Dalla valutazione emergerebbe che il risparmio di costi e il guadagno in termini di efficienza derivanti dalla sostituzione dei servizi ferroviari con linee di autobus sarebbero difficilmente accertabili e potrebbero essere realizzati soltanto eliminando tutta l’infrastruttura ferroviaria. La misura in questione indebolirebbe per di più il sistema dei trasporti pubblici in generale e troverebbe scarso riscontro presso i clienti. Il Cantone TI ritiene inoltre inopportuno definire dei criteri unitari minimi validi per tutta la Svizzera. Il SAB propone che le prestazioni nell’ambito della circolazione siano viepiù messe a concorso e di sfruttare le riduzioni dei costi prodotte dalla concorrenza.

 Definizione delle priorità per l'applicazione delle norme di costruzione nel traffico ferroviario (investimenti secondo la LDis e sicurezza nelle gallerie ferroviarie)

Il PS, il PEV, la CDTP, il Cantone ZG, il SAB, l’USS, l’ATA, il WWF, la Federazione svizzera del turismo e Gastro Suisse respingono la definizione di priorità nell’applicazione delle norme di costruzione per ragioni di sicurezza e perché non terrebbe conto della parità di trattamento dei disabili. In luogo di una proroga del termine di attuazione, il Cantone ZG propone un riesame critico e una riduzione delle norme di costruzione. Il Cantone TI osserva che le misure sarebbero in contrasto con la volontà politica del legislatore e con le legittime aspettative e rivendicazioni delle persone disabili. Il Centro Svizzero Persone con handicap

e trasporti pubblici, la Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista, la Federazione

Svizzera dei Sordi e procap non accettano che i termini di adeguamento secondo la LDis siano differiti di ben 35 anni. In questo modo si colpirebbero i più deboli e frenerebbero i lavori portati avanti con intensità negli ultimi anni per attuare la LDis. Inoltre, con questa misura