Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/148: Avamprogetto di modifica della legge sull'asilo e della legge federale sugli stranieri in relazione con la sostituzione delle decisioni di non entrata nel merito · 19 pagine
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Considerato quanto sopra appare giustificato adeguare e semplificare l'attuale procedura di non entrata nel merito. Il 24 agosto 2009 il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha istituito una commissione peritale composta da rappresentanti dei Cantoni, delle autorità giudiziarie2, delle istituzioni di soccorso, della dottrina e della ricerca nonché dell'Amministrazione federale, incaricandola di vagliare le conseguenze della procedura di non entrata nel merito vigente e di elaborare pertinenti proposte di miglioramento. La commissione peritale ha ultimato i lavori il 30 ottobre 2009 e ha elaborato proposte tese a semplificare considerevolmente le disposizioni procedurali vigenti nel settore dell'asilo, nel rispetto del diritto costituzionale e del diritto internazionale. Tra le proposte figurano un'organizzazione più efficiente degli iter procedurali in materia d'asilo, compresi quelli della procedura di ricorso.
1.2 Disciplina e prassi attuali in materia di decisioni di non entrata nel merito
(art. 32-35a LAsi)
Attualmente la LAsi comprende 13 fattispecie di non entrata nel merito (art. 32- 35a LAsi) relative a domande d'asilo evidentemente non motivate o abusive. Nel contesto di numerosi motivi di non entrata nel merito occorre vagliare preliminarmente se risultano indizi di una persecuzione con una rilevanza ai fini dell'asilo; in questi casi è svolta una procedura d'asilo materiale. Ciò vale per le fattispecie di non entrata nel merito per assenza di una domanda d'asilo (art. 32 cpv. 1 in combinazione con l'art. 36 cpv. 1 lett. a LAsi), qualora non siano consegnati documenti di viaggio o d'identità (art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi), in presenza di una domanda d'asilo multipla (art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi), in presenza di una domanda d'asilo precedentemente respinta nello Spazio economico europeo (art. 32 cpv. 2 lett. f LAsi), in presenza di una protezione dalla persecuzione all'estero (art. 34 LAsi) e qualora la procedura d'asilo venga ripresa in seguito a uno stralcio (art. 35a LAsi). Di regola in questi casi occorre svolgere un'audizione.
Capita inoltre che il Tribunale amministrativo federale (TAF) o il Comitato contro la tortura (CAT) dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti dell'uomo ritrasmettano all'UFM per riesame un caso di ricorso contro una decisione NEM, perlopiù chiedendo che la pertinente domanda d'asilo sia oggetto di un nuovo esame materiale. In questi casi la domanda è pertanto esaminata due volte.3
Inoltre, conformemente a una decisione di principio dell'allora Commissione di ricorso in materia d'asilo (CRA; attualmente Tribunale amministrativo federale), non è possibile svolgere una procedura materiale qualora siano adempite le condizioni per una NEM, neppure nei casi in cui la procedura materiale risulterebbe nettamente più semplice.4
2 Il TAF ha rinunciato a collaborare in seno alla commissione peritale.
3 Con decreto del 12 giugno 2009, il Tribunale amministrativo federale ha riconsegnato all'UFM una NEM (dissimulazione dell'identità) affinché la riconsiderasse. Il motivo addotto era che una siffatta NEM non implica ipso facto che non vi siano motivi d'asilo. Nel caso in narrativa, l'UFM ha dovuto esaminare la domanda sotto il profilo materiale (DTAF D-3444/2009). Con decreto del 26 novembre 2007, il CAT ha stimato che il ritorno in virtù di una NEM per assenza di documenti viola la Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (RS 0.105). Il motivo addotto è che la Svizzera non ha esaminato la domanda d'asilo sotto il profilo materiale, bensì ha emanato la propria decisione nel quadro di una procedura puramente formale.
4 Secondo la decisione di principio Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo, GICRA 2002/15, le fattispecie di non entrata nel merito sono rette dagli articoli 32-34 LAsi. Tali disposizioni non possono essere formulate quali «disposizioni potestative», per cui l'UFR non può apprezzare liberamente le conseguenze giuridiche. L'UFR deve emanare una decisione di non entrata nel merito qualora constati che sussiste una delle fattispecie di cui agli articoli 32-34 LAsi.