Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 20 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione relativa alla modifica della legge sulle banche

(too big to fail, TBTF)

interni al gruppo, in modo tale da garantire, in caso di rischio d’insolvenza, il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica.

3 Il Consiglio federale concretizza le esigenze particolari. Consulta in proposito la Banca nazionale svizzera e la FINMA.

5.2.1 Pareri generali sulle misure essenziali

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione (la CDCF e i Cantoni che aderiscono al suo parere nonché AG, AI, BE, GE, JU, LU, NW, SO, TI, UR, VD, ZH, PBD, PPD, PLR, PS, PEV, I Verdi, l’Unione delle città, economiesuisse, USI, ASB, SIC, Travail.Suisse, BCG,

VSPB, SIX, SFA, USF, prof. Geiger, FCES, veb) approva esplicitamente le misure essenziali quale contributo a una migliore resistenza alle crisi. Come menzionato più sopra, la CDCF e i Cantoni che aderiscono al suo parere nonché BE, JU, LU, NW, SO, SP, USS e SIC affermano addirittura esplicitamente che uno scostamento dalle misure proposte potrebbe avere luogo soltanto ai sensi di un inasprimento.

Secondo numerosi partecipanti alla consultazione (GL, VD, ZG, PPD, PLR, UDF, ASB, SIX, Centre Patronal, CS, UBS, FER) manca, in particolare nell’ambito delle esigenze relative ai fondi propri, una sufficiente presa in considerazione dell’evoluzione della regolamentazione internazionale. Per questo motivo il PPD e il PLR nonché l'Unione delle città, economiesuisse, USAM, USI, ASB, Centre Patronal, CS e UBS chiedono l'introduzione di un meccanismo di revisione per verificare e adeguare le misure agli sviluppi internazionali.

Il Cantone BE e il PS raccomandano di verificare il divieto di effettuare operazioni in proprio. Il PBD si esprime a favore di un rafforzamento della vigilanza da parte degli azionisti. Il PS e I Verdi esigono inoltre l'introduzione di un obbligo di rendiconto del Consiglio federale, della BNS e della FINMA nei confronti del Parlamento. I Verdi e l’USS propongono l'introduzione di una revisione esterna che verifichi l’individuazione di rischi sistemici nel settore bancario e le misure adottate dalla BNS e dalla FINMA.

L’UDC respinge le misure essenziali definendole di principio immature e incomplete. L'USAM respinge le misure ritenendole eccessivamente prescrittive. Secondo l'opinione di CS e UBS le misure previste rappresentano un intervento molto incisivo tra l’altro nella libertà economica e compromettono la posizione concorrenziale delle grandi banche in Svizzera e all'estero. Sia CS che UBS dubitano in particolar modo che venga tenuto sufficientemente conto del principio di proporzionalità.

Con riferimento alle esigenze relative all’organizzazione e all’infrastruttura di una banca di rilevanza sistemica i Partiti PPD e PLR nonché economiesuisse, USAM, USI, ASB, ASA, CS e UBS chiedono di adattare le misure alle proposte della Commissione di esperti. In questo contesto CS e UBS mettono generalmente in discussione la neutralità concorrenziale delle misure organizzative.

Infine, l’UDC, CS e UBS deplorano la mancanza di approfondite analisi economiche sulle ripercussioni del progetto, delle misure essenziali e delle misure fiscali di accompagnamento sull'economia nazionale svizzera e sulla sua piazza finanziaria. Essi chiedono pertanto che unitamente al progetto di legge, il Consiglio federale presenti al Parlamento un'analisi sull'efficacia con tutte le relative conclusioni.

5.2.2 Esigenze relative ai fondi propri, alla liquidità e alla gestione dei rischi (art. 9 cpv. 2 lett. d)

I Cantoni AG, TI, UR, ZH nonché PBD, USF e FCES approvano espressamente le esigenze relative ai fondi propri. Anche il PPD e il PLR approvano esplicitamente lo «Swiss finish».

Numerosi sostenitori (la CDCF e i Cantoni che aderiscono al suo parere nonché BE, JU, LU, NW, SH, ZH, PS, USS, SIC, il prof. Geiger) propongono di commisurare le esigenze relative